Secondo quanto riferito dal giornalista Carlo Nesti su Youtube, la burrasca che vede protagonista Antonio Conte a Napoli non sarebbe casuale e dietro ci potrebbe essere la Juventus, che lo attenderebbe per giugno.
Le parole di Nesti
Nelle scorse ore il giornalista Carlo Nesti ha registrato un video sul proprio canale Youtube parlando della Juventus e degli intrecci che ci potrebbero essere con il tecnico del Napoli Antonio Conte: "Caro Spalletti, caro Luciano hai dimostrato tante volte di essere un ottimo allenatore e di solito un ottimo allenatore non accetta a stagione avviata un contratto così breve fino soltanto a giugno.
Ci fosse almeno la certezza di rimanere la prossima stagione ottenendo il quarto posto. No, anche in questo caso la Juve si riserva la possibilità di interrompere il rapporto proprio con il toscano. Ma qualcuno si domandato perché? Bisogna ammettere che stiamo commentando una cosa strana per un club alle prese con un tecnico di prima fascia. Adesso non voglio dire che 1 + 1 fa 2, anche perché nel calcio regna l'imprevedibilità, però mi sembrerebbe abbastanza normale dire che può esserci anche un nesso fra Conte, nella burrasca a Napoli e una Juve che lo aspetta a giugno, proprio non dando garanzie a Spalletti".
Nesti ha poi proseguito: "Quale sarebbe la differenza?
Fondamentalmente nel giugno scorso Conte aveva trovato una scatola vuota. Adesso troverebbe una società che Comolli lì sta organizzando, anzi riorganizzando pezzo per pezzo. È logico che questa è soltanto un'ipotesi, anche perché Spalletti merita il consenso dei suoi nuovi tifosi e Conte merita la comprensione, a mio giudizio, della sua vecchia piazza. Mi sia consentito, però, non è un peccato il beneficio del dubbio".
Il giornalista ha concluso dicendo: "Nel frattempo le regole della Juve impongono a Spalletti di non indossare la tuta in panchina, come era solito fare nell'anno dello scudetto a Napoli. Un grande maestro come Tito Stagno, un giorno mi disse 'Ricordati che in pubblico la forma è sostanza'.
Probabilmente aveva ragione, però in questo caso io non non riesco a convincermi che certi dettagli possano essere una priorità per la Juve. Sinceramente sono sicuro che Comolli e soci stanno concentrandosi su altre cose ben più importanti e non su una giacca e una cravatta".
Conte, un ambiente bianconero in parte ostile
Le parole di Nesti hanno una base su cui poggiarsi ma Conte, per tornare alla Juventus, dovrebbe accettare di rientrare in un ambiente che in parte potrebbe rigettarlo.
Il no detto dal pugliese lo scorso giugno al corteggiamento di Comolli ha fatto irritare molti tifosi bianconeri, che si sono sentiti "traditi" nel momento del bisogno.