La separazione definitiva tra la Juventus e Igor Tudor segna un passaggio chiave nella riorganizzazione bianconera, con effetti immediati anche sul mercato degli allenatori. La rescissione del contratto del tecnico croato libera infatti risorse economiche che la società piemontese potrebbe reinvestire per convincere l'attuale allenatore Luciano Spalletti a legarsi per i prossimi anni al club torinese.
Juventus, rescisso il contratto con Igor Tudor: il croato si rimette in gioco e il club bianconero risparmierà 8 milioni di euro
La Juventus e Igor Tudor hanno formalizzato la separazione definitiva, mettendo fine al rapporto contrattuale che avrebbe dovuto legare il tecnico croato al club fino al 2027.
La scelta è maturata nella giornata odierna, a più di due mesi di distanza dall’esonero del 27 ottobre, e consente a entrambe le parti di voltare pagina. Tudor, ora libero da vincoli, potrà prendere in considerazione proposte provenienti dall’estero, mentre per un eventuale ritorno su una panchina di Serie A dovrà attendere almeno la prossima stagione. Dal punto di vista economico, l’operazione rappresenta un sollievo significativo per i conti bianconeri: l’allenatore percepiva circa 3 milioni di euro netti a stagione e il suo contratto residuo pesava per oltre 8 milioni complessivi. Una cifra che la Juventus risparmia e che può ora destinare ad altre priorità, come la trattativa in corso per il prolungamento di Luciano Spalletti fino al 2028.
Juventus, tutt'altro discorso vale per Thiago Motta: l'italo brasiliano sembrerebbe propenso a prendere tempo
Discorso diverso rispetto a quanto fatto per Igor Tudor vale per Thiago Motta: il tecnico italo brasiliano non sembra avere alcuna fretta di rientrare in panchina e continua a muoversi con cautela, in attesa dell’occasione giusta. L’ex allenatore bianconero, sollevato dall’incarico la scorsa primavera ma ancora vincolato alla Juve fino a giugno 2027, avrebbe avuto diversi contatti nel corso di questi mesi con altrettante società, come ad esempio il Real Sociedad club spagnolo che dopo il suo no ha scelto di ingaggiare Pellegrino Matarazzo.
Nel frattempo Motta continua a valutare scenari alternativi e progetti stimolanti: negli ultimi mesi il suo nome è stato accostato anche a Bayer Leverkusen, Monaco e Spartak Mosca, senza però arrivare a sviluppi concreti.
D’altronde, l’aspetto economico non rappresenta un fattore di pressione per l'ex Bologna, visto che l’allenatore percepirà 3,5 milioni di euro netti all’anno dalla Juventus e continuerà a farlo fino al 30 giugno 2027, salvo accordi anticipati con un nuovo club.