Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti (LND), è intervenuto a Torino il 28 settembre 2026, esprimendosi sulla complessa situazione che coinvolge la presidenza della FIGC e la figura di Giovanni Malagò. Le sue dichiarazioni sono state rilasciate durante la presentazione del nuovo Hub permanente Vinciamo Insieme, un'iniziativa supportata da Agn Energia e dedicata a Insuperabili. Abete ha collegato le attuali dinamiche alla necessità impellente di ristabilire un rapporto costruttivo tra tutte le componenti del calcio italiano, indicando come obiettivo primario la ripresa di un confronto orientato specificamente alle attività federali e al bene comune del movimento.

Il presidente della LND ha manifestato l'auspicio di una rapida risoluzione della fase di incertezza che sta caratterizzando il sistema, richiamando l'importanza del ruolo di ciascuna componente all'interno del calcio. Nel suo intervento, ha sottolineato l'urgenza di superare l'attuale stallo in tempi brevi, affermando la necessità di «riprendere un percorso positivo». Questo richiamo è stato esplicitamente riferito al rapporto con tutte le componenti del calcio e, in particolare, alla figura di Malagò, citata nel contesto delle questioni aperte relative alla governance della Federcalcio.

Il raggio d'azione della Lega Nazionale Dilettanti

Abete ha delineato con chiarezza il perimetro d'azione della LND, distinguendo nettamente il piano politico-sportivo da quello giuridico e da quello della vigilanza.

Il presidente ha specificato che l'intervento della Lega Nazionale Dilettanti si concentra esclusivamente sugli aspetti inerenti alla politica sportiva, che rientrano nella sua competenza naturale. Ha precisato che la LND non può e non intende agire in aree collegate a problematiche di natura giuridica o a ruoli di vigilanza esercitati da organismi pubblici, i quali comportano responsabilità proprie dei pubblici ufficiali. Con questa distinzione, Abete ha voluto definire il limite entro cui la LND può effettivamente muoversi e contribuire alla risoluzione della vicenda federale.

Il presidente della LND ha inoltre richiamato l'attenzione sulla fase successiva alle dimissioni di Gabriele Gravina.

A suo avviso, il periodo tra la campagna elettorale e le questioni emerse successivamente ha generato una concentrazione eccessiva sui sistemi di governance, a discapito dei contenuti e delle attività concrete che dovrebbero essere svolte. Il nodo cruciale, secondo Abete, risiede quindi nel trovare un equilibrio tra gli assetti federali, le esigenze delle diverse componenti del calcio e la necessità di portare avanti il lavoro ordinario sulle attività sportive.

Il contesto federale e il sostegno dell'Aic

In un quadro strettamente correlato alla medesima vicenda, il 25 settembre 2026 a Roma, Umberto Calcagno, presidente dell'Associazione Italiana Calciatori (AIC), ha manifestato il suo pieno sostegno a Giovanni Malagò, a margine del Consiglio federale della FIGC. Calcagno ha descritto la situazione attuale come «paradossale».