La Federcalcio belga (RBFA) ha annunciato il 7 settembre 2026 da Bruxelles che non sosterrà Gianni Infantino per un nuovo mandato alla presidenza FIFA. La decisione è motivata da critiche severe riguardo la "mancanza di trasparenza" e le carenze di "governance" ai vertici dell'organismo calcistico mondiale. Questa presa di posizione giunge dopo che Infantino ha confermato la sua intenzione di ricandidarsi nel marzo 2027.

Le critiche alla gestione FIFA

Il dissenso della federazione belga si concentra sul processo decisionale interno alla FIFA. La RBFA, in linea con la UEFA, "si aspetta risposte chiare" sul progetto, poi ritirato, che prevedeva di destinare i ricavi dei Mondiali a una società aperta a investitori privati.

La federazione sottolinea la necessità di chiarimenti formali e maggiore trasparenza su una scelta che incide sulla gestione economica della più importante competizione calcistica internazionale.

Il controverso caso Balogun

La RBFA ha collegato la sua opposizione anche al caso Folarin Balogun. La Federazione belga richiede "totale trasparenza e chiarimenti" sul cartellino rosso mostrato al giocatore statunitense durante i Mondiali negli Stati Uniti. Balogun era stato espulso nei sedicesimi di finale contro la Bosnia ed Erzegovina. Tuttavia, la sua squalifica per gli ottavi di finale contro il Belgio fu revocata in seguito all'intervento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump presso Infantino.

La vicenda, che riguarda il percorso di cancellazione della sanzione, rimane un punto centrale delle richieste belghe.

La presidente della federazione belga, Pascale Van Damme, ha ribadito con fermezza: "A due mesi dall'incidente, constatiamo che le nostre domande rimangono senza risposta". Per questo, Van Damme ha formalmente chiesto alla FIFA di inserire il caso Balogun all'ordine del giorno della prossima riunione del Consiglio FIFA, prevista per il 15 ottobre.

Un fronte europeo unito

La posizione assunta dal Belgio si inserisce in un contesto europeo più ampio. Altre federazioni del continente hanno già ritirato il loro sostegno a Infantino, tra cui la Svezia, la Scozia e l'Italia, formando un fronte comune contro l'attuale presidenza FIFA.