Roma, 21 settembre 2026 – Luis de la Fuente continuerà a guidare la nazionale spagnola fino al 2032. La Federcalcio iberica ha ufficializzato il prolungamento dell'accordo con il Commissario Tecnico, che legherà il suo futuro alla Roja fino all'età di 71 anni. Questa decisione strategica non solo garantisce continuità a un ciclo già segnato da importanti successi, ma proietta anche la Spagna con rinnovata ambizione verso i prossimi grandi appuntamenti internazionali, come anticipato dal titolo originale: "De la Fuente-Spagna fino al 2032: 'Il meglio deve ancora venire'".

Il sottotitolo, "La federazione prolunga l’intesa con il ct fino ai prossimi due Europei e al Mondiale 2030", evidenzia ulteriormente la portata di questo rinnovo contrattuale.

Un accordo che copre i grandi tornei futuri

La Reale Federazione Spagnola di Calcio (RFEF) ha chiarito la portata dell'intesa, spiegando che "Luis de la Fuente prolunga il suo contratto fino ai prossimi due Europei, nel 2028 e nel 2032, oltre che per il Mondiale 2030, e speriamo anche oltre". La federazione ha enfaticamente definito De la Fuente "il ct più titolato della Spagna, con tutto il rispetto per grandi allenatori come Vicente del Bosque e altri". Questo rinnovo, dunque, trascende la semplice conferma tecnica, configurandosi come una scelta di continuità e stabilità per un gruppo che, sotto la sua guida, ha saputo costruire una nuova e vincente identità competitiva sul palcoscenico mondiale.

Dalle giovanili ai trionfi con la Roja

Prima di assumere la guida della nazionale maggiore, De la Fuente ha dedicato un decennio al lavoro con le selezioni giovanili spagnole, forgiando talenti e acquisendo una profonda conoscenza del calcio iberico. Come Commissario Tecnico della Roja, ha collezionato successi di prestigio, tra cui la Nations League 2023, gli Europei 2024 e il Mondiale. Nonostante questi trionfi, il tecnico non considera affatto concluso il percorso, dichiarando con convinzione: "Il meglio deve ancora venire". Ha poi aggiunto, esprimendo la sua inesauribile carica: "Sono entusiasta all'idea di raggiungere Euro 2032 e poiché sono molto competitivo, darò tutto me stesso". Il prossimo grande obiettivo dichiarato per la squadra è l'Europeo 2028, un torneo in cui la Spagna cercherà di emulare le gesta della leggendaria squadra capace di conquistare l'Euro 2008, il Mondiale 2010 e l'Euro 2012.

La stabilità come pilastro del progetto

L'atto formale del rinnovo, svoltosi a Las Rozas, ha sottolineato come il precedente accordo fosse valido fino al 2028 e come la nuova intesa estenda la copertura includendo il Mondiale 2030, che sarà ospitato congiuntamente da Spagna, Portogallo e Marocco, e l'Europeo 2032, previsto in Italia e Turchia. De la Fuente, la cui traiettoria nella RFEF è iniziata nel 2013 prima della promozione alla nazionale maggiore, ha espresso con chiarezza la sua volontà di proseguire questo cammino: "Solo quería y quiero continuar en la Real Federación Española de fútbol durante muchos años". Ha poi ribadito il suo forte legame con l'istituzione: "Es lo que realmente me hace muy feliz.

Me siento en mi casa". Il presidente federale, Rafael Louzán, ha motivato la lunga durata dell'accordo con una semplice ma efficace dichiarazione: "Porque creo que era necesario", evidenziando la necessità di un progetto a lungo termine per la nazionale spagnola.