Aurelio De Laurentiis ha delineato il futuro del Napoli, annunciando il 23 settembre 2026 a Roma, in occasione del ritiro di un premio alla carriera presso il Circolo della Stampa Estera, la sua visione per la nuova casa del club. Il presidente azzurro ha escluso l'ipotesi di un restyling dello stadio Maradona, puntando invece sulla costruzione di un nuovo stadio a Napoli Est, in un'area collegata a Q8.
De Laurentiis ha rivelato di aver siglato una lettera d'intenti un mese fa con Q8 per un'estensione di 38 ettari. Su questo terreno, il suo piano prevede la realizzazione di un impianto all'avanguardia da 70.000 posti, dotato di 120 sky box, ristoranti e una serie di altri servizi.
Il progetto include anche un museo interattivo, sviluppato con il supporto della sua agente di Los Angeles, concepito per offrire esperienze virtuali immersive legate alla storia del club e ai suoi campioni iconici, da Maradona a Cavani e Higuain.
Il futuro del Maradona: critiche e proposta di demolizione
La posizione del presidente sul destino dell'attuale stadio di Fuorigrotta è stata espressa con chiarezza. De Laurentiis ha fermamente respinto l'idea di investire nel Maradona, argomentando che i 200 milioni di euro prospettati (150 milioni dalla Regione e 50 dal Comune) sarebbero "appena una carezza", insufficienti per un intervento significativo. Ha ribadito con forza che, una volta completato il nuovo impianto, lo stadio Maradona dovrebbe essere demolito, previa intesa con le soprintendenze competenti.
Nel corso del suo intervento, il presidente ha mosso critiche anche alla gestione dell'impianto attuale, facendo riferimento ai concerti estivi organizzati dal Comune e ai conseguenti lavori necessari per ripristinare il terreno di gioco. Ha contestato la cifra di 900.000 euro annui indicata per l'utilizzo, affermando che il Napoli, considerando i vari costi accessori, sosterrebbe spese vicine ai due milioni di euro all'anno, pur potendo usufruire dello stadio solo nel giorno della partita e con l'obbligo di riconsegnarlo pulito il giorno successivo. Ha inoltre escluso la presenza di una pista d'atletica nel suo modello di stadio, citando l'esempio del Bernabéu per la capacità di ospitare eventi senza compromettere il campo da gioco.
Tempi di realizzazione, finanziamento privato e centro sportivo
De Laurentiis ha garantito che la squadra continuerebbe a disputare le proprie partite al Maradona per tutta la durata della costruzione del nuovo stadio. Per quanto riguarda i tempi di realizzazione, ha stimato un periodo di 24 mesi, sottolineando che l'intera opera sarebbe finanziata interamente da lui. Ha inoltre collegato la questione del nuovo stadio alle problematiche dell'area di Fuorigrotta, evidenziando la cronica mancanza di parcheggi e i disagi che si verificano per la facoltà di Ingegneria nelle giornate di gara.
Il presidente ha accennato anche al progetto del centro sportivo, menzionando che, dopo ricerche sul tema,