Firenze, 30 settembre 2026, 15:48. Dal ritiro di Coverciano, il centrocampista della Fiorentina Nicolò Fagioli è tornato a parlare in maglia azzurra dopo un significativo periodo di assenza. Il suo rientro coincide con un momento cruciale per la Nazionale italiana, che si prepara ad affrontare la Francia, una delle squadre più forti al mondo, guidata da campioni e con Zidane in panchina. Fagioli ha descritto la sfida come una "prova forte" per l'Italia, sottolineando l'importanza di dimostrare in campo la propria superiorità.

La convocazione in Nazionale non era un esito scontato per Fagioli, che pur sperandoci, non se l'aspettava pienamente.

Questo segnale di fiducia arriva dopo una fase altalenante per gli Azzurri, caratterizzata da un risultato importante per la classifica e il morale, ma anche da una gara contro il Belgio non del tutto positiva, seppur con una buona reazione nel secondo tempo. L'obiettivo personale di Fagioli è chiaro e ambizioso: "Andare al Mondiale con l'Italia, è il mio sogno più grande", ha affermato, evidenziando la sua determinazione a raggiungere il traguardo più prestigioso per un calciatore.

Crescita personale e il sostegno a Romano

Fagioli ha delineato un percorso di crescita personale, descrivendosi come un giocatore più maturo e sicuro. Ha ammesso di essere diventato più "sfacciato" su alcuni aspetti del gioco e più "cattivo" in altri contesti, pur rivendicando la fragilità come un valore intrinseco, legato alla propria sensibilità.

Il centrocampista ha spiegato di aver lavorato sugli aspetti in cui sentiva di dover migliorare, un impegno che ora gli infonde la fiducia necessaria per esprimersi al meglio con la maglia azzurra.

Un passaggio significativo del suo intervento è stato la difesa di Alessandro Romano, il compagno di squadra criticato dopo l'esordio contro il Belgio. Fagioli ha messo in guardia sull'influenza dei social media, capaci di esaltare con facilità e di colpire duramente al primo errore. Ha ricordato che un passaggio sbagliato nella metà campo avversaria, che ha preceduto un gol nato per sfortuna, è un episodio che può capitare nel calcio. Ha poi aggiunto che Romano è giovanissimo, destinato a migliorare, già forte e soprattutto un "bravissimo ragazzo".

Il messaggio è stato chiaro: Romano non deve preoccuparsi, perché la squadra è con lui e le dinamiche esterne non possono intaccare la coesione del gruppo.

Scalvini e il test contro la Francia

Anche il difensore dell'Atalanta, Giorgio Scalvini, ha commentato l'imminente sfida contro la Francia, valida come terzo impegno di Nations League e in programma venerdì a Parigi. Scalvini ha definito la partita un "test di altissimo livello" per comprendere il reale valore dell'Italia, riconoscendo la Francia come una delle "squadre fortissime, fra le migliori al mondo". Gli Azzurri, ha assicurato, scenderanno in campo con l'intenzione di giocare "a viso aperto, positivi e coraggiosi".

La recente vittoria sulla Turchia ha infuso maggiore consapevolezza nel gruppo, che ora mira a dominare le gare, seguendo le indicazioni del commissario tecnico.

L'obiettivo è quello di esprimere un buon calcio, divertendosi e, soprattutto, costruendo una propria identità di gioco. A margine di questi interventi, Fagioli ha anche chiarito la sua versatilità tattica, affermando di sentirsi a proprio agio in ogni ruolo del centrocampo, pur prediligendo posizioni che gli consentano di toccare spesso il pallone e di inserirsi in un contesto tecnico e offensivo.