Roma, 23 settembre 2026. La Fifa ha annunciato l'apertura di due nuovi mini-campi da calcio in Cisgiordania, un'iniziativa volta a creare spazi di aggregazione e opportunità sportive per le giovani generazioni. Le strutture, situate strategicamente a Marah Rabah, a sud di Betlemme, e a Qusin, nella parte settentrionale del territorio, sono già pienamente operative e accessibili alle comunità locali.
L'obiettivo dichiarato è fornire ai bambini e alle loro comunità un ambiente sicuro e stimolante, dove poter giocare, competere e trascorrere tempo di qualità insieme.
Questa visione si traduce nella creazione di luoghi dedicati all'attività fisica e all'interazione sociale. Si prevede che oltre 150 bambini parteciperanno a un torneo di cinque giorni, pensato per animare e inaugurare i nuovi impianti. Il progetto è stato sviluppato in stretta collaborazione con la Federcalcio palestinese e ha beneficiato del significativo sostegno finanziario del governo svizzero. L'inaugurazione formale delle due arene Fifa è calendarizzata per il 25 settembre 2026, segnando un momento importante per le comunità coinvolte.
La "Unite for Peace: Kids’ Cup" come trampolino di lancio
In attesa dell'inaugurazione ufficiale, e fino al 25 settembre, i due campi saranno il palcoscenico della Unite for Peace: Kids’ Cup.
Questa competizione speciale riunirà 14 squadre palestinesi locali, coinvolgendo attivamente fino a 160 giovani atleti. L'iniziativa non si limita a un semplice evento sportivo, ma mira a rendere le nuove strutture veri e propri hub comunitari concreti. L'intento è offrire ai più piccoli luoghi dove possano giocare a calcio regolarmente, fare esercizio fisico e incontrarsi, fornendo un punto di riferimento positivo nonostante le sfide e le difficoltà quotidiane del contesto in cui vivono.
Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha voluto sottolineare il profondo significato di questo intervento. "Il valore di queste strutture sarà misurato da ciò che accade sui campi giorno dopo giorno", ha affermato Infantino.
Ha poi proseguito evidenziando come, per i bambini che crescono in comunità dove la vita è spesso segnata da restrizioni e incertezze, "avere un posto dove giocare a calcio, incontrare i propri amici e prendere parte a sport organizzati è più importante che mai". In un'ottica di pace e speranza, il presidente ha espresso l'auspicio che, in concomitanza con la Giornata internazionale della pace, queste arene Fifa possano "servire le loro comunità per molti anni a venire", diventando un simbolo di resilienza e opportunità.
Un progetto a lungo termine per la comunità
Il progetto è stato concepito non come un intervento simbolico, ma come la creazione di infrastrutture permanenti e funzionali, destinate a lasciare un'eredità duratura.
La Unite for Peace: Kids’ Cup è stata strutturata per includere non solo le fasi competitive tradizionali – fase a gironi, quarti di finale, semifinali e finale – ma anche numerose attività calcistiche e ricreative aperte ad altri bambini e membri delle comunità vicine. Questo approccio inclusivo rafforza ulteriormente il senso di aggregazione e partecipazione. Le arene sono state posizionate nelle già citate località di Marah Rabah e Qusin, con l'intenzione di essere facilmente accessibili e di servire efficacemente le comunità che le circondano, promuovendo lo sport come strumento di unione e sviluppo.