Giovanni Malagò ha incontrato la Nazionale italiana a Coverciano il 23 settembre 2026, in occasione del raduno di preparazione per le prime sfide di Nations League. Gli azzurri si apprestano ad affrontare Belgio, Turchia (per due volte) e Francia. Nel suo intervento, il presidente federale ha voluto trasmettere un messaggio incentrato su responsabilità, valori condivisi e la fiducia da onorare di fronte al Paese.

Il messaggio agli azzurri

Malagò ha chiarito il significato del suo discorso alla squadra, sottolineando: "Ho parlato molto di responsabilità, di valori, del fatto che siamo tutti sulla stessa barca, anche se con imbarcazioni diverse.

Ho voluto mettere anche una pressione allegra, spensierata, perché l'Italia ci guarda più che mai. È fondamentale dimostrare quella fiducia che ci viene concessa, ma che non è infinita".

Il presidente federale ha poi aggiunto un richiamo alla consapevolezza necessaria per affrontare questa fase competitiva. "Ho parlato anche di ottimismo e delle aspettative. Nello sport non sempre si riescono a ottenere i risultati prefissati, ma ciò che conta è la consapevolezza con cui si affrontano le sfide. Credo mi venga riconosciuto di saper parlare al cuore e alla pancia degli atleti, frutto di tanti discorsi fatti nel tempo".

Una pressione positiva

Nel suo dialogo con gli azzurri, Malagò ha presentato la pressione non come un fardello, ma come una spinta motivazionale da gestire con equilibrio.

Il riferimento all'Italia che segue la Nazionale ha rimarcato l'importanza del legame tra squadra e tifosi. La fiducia esiste, ma deve essere costantemente riaffermata attraverso l'atteggiamento in campo, l'unità del gruppo e il profondo senso del compito.

L'arrivo a Coverciano

La giornata a Coverciano è stata caratterizzata anche dall'arrivo di Malagò per incontrare il commissario tecnico Roberto Mancini, lo staff e i giocatori. Questa visita rappresenta la prima per il presidente FIGC dal giorno della sua elezione. Ad accoglierlo è stata la capodelegazione Diana Bianchedi, e le immagini del suo arrivo sono state diffuse dall'inviato Peppe Di Stefano. Il programma della giornata prevedeva inoltre un allenamento a porte chiuse alle ore 17, a soli due giorni dalla partita contro il Belgio.