Da Roma, il 26 settembre 2026, giunge il commento di Giovanni Malagò, presidente della Figc, in merito al quarto posto conquistato dall'Italia ai Mondiali femminili Under 20. L'epilogo, giunto dopo la sfortunata sconfitta ai rigori nella finale per il terzo posto, ha lasciato un'inevitabile delusione per la medaglia sfumata. Ciononostante, il giudizio complessivo sul percorso delle Azzurrine rimane fortemente positivo, inserendosi in un più ampio quadro di crescita del movimento calcistico femminile italiano.
Il messaggio del Presidente Malagò
Malagò ha affidato la sua valutazione a parole che bilanciano l'amarezza per il risultato finale con il profondo riconoscimento per l'impegno e il lavoro svolto.
«Il quarto posto lascia inevitabilmente un po' di amarezza, soprattutto dopo una partita decisa ancora una volta ai rigori, ma non può e non deve cancellare la straordinarietà del percorso compiuto dalle nostre ragazze», ha dichiarato il presidente federale. Ha poi voluto sottolineare il valore intrinseco e complessivo del torneo per l'intero sistema calcistico nazionale: «È stato un torneo storico per l'Italia, un risultato che conferma la crescita e la qualità del movimento del calcio femminile azzurro. A tutte le ragazze, allo staff e a chi ha lavorato ogni giorno per questo risultato va il mio grazie e il mio orgoglio».
Le parole del tecnico Nicola Matteucci
Anche il tecnico Nicola Matteucci ha insistito sul peso emotivo della sconfitta e sull'eccezionale valore del gruppo.
«La cosa più triste è vedere le ragazze dispiaciute», ha sottolineato con enfasi. «Ci eravamo meritate questa finale, che siamo venute a giocare con grande cuore e agonismo. Non siamo riuscite a chiuderla nei 90 minuti e nei 120, poi i rigori diventano una lotteria». Matteucci ha concluso rimarcando le qualità emerse durante la competizione: «Questo torneo ha fatto vedere il valore della squadra e delle nostre calciatrici: sono ragazze affidabili, che non tradiscono mai le aspettative, mettendo in campo tutto quello che hanno, anche a livello umano oltre che tecnico».
Un risultato significativo in un percorso di crescita
La sfida per il terzo posto contro la Colombia non era stata percepita come una semplice "finalina" di consolazione, bensì come una gara dal peso reale e significativo.
In palio, infatti, c'era una medaglia mondiale e l'opportunità storica di eguagliare il miglior risultato mai ottenuto da una selezione femminile italiana in un Mondiale FIFA, primato che apparteneva all'Under 17 del 2014. La partita, disputata a Lodz, seguiva la semifinale in cui l'Italia aveva ceduto alla Spagna e la Colombia aveva subito un 3-0 dalla Corea del Nord, definendo così il quadro delle finali e il contesto di un percorso sportivo di alto livello per le giovani Azzurrine.