Il 25 settembre 2026, a Roma, Giovanni Malagò è tornato a esprimersi con fermezza sul controverso caso tesseramento, a margine della presentazione del progetto "Il calcio torna in piazza". Il presidente della FIGC ha manifestato profonda amarezza per una vicenda che, a suo giudizio, si discosta nettamente dai valori e dalla vera essenza dello sport. "Caso tesseramento? Dispiace, lascia amareggiati perché ci sono situazioni che con lo sport hanno poco a che fare", ha dichiarato Malagò, evidenziando una chiara presa di posizione. Ha poi aggiunto: "Mi sembra tutto molto chiaro, i pensieri e le opinioni.

La stragrande maggioranza di chi rappresenta i media e non solo ha le idee molto chiare e ha fatto presente i desiderata", suggerendo un'ampia convergenza di vedute sulla natura della questione.

Confronto istituzionale: l'Olimpico scenario esclusivamente calcistico

In vista dell'atteso incontro calcistico tra Italia e Belgio all'Olimpico, serata che vedrà la presenza di importanti figure istituzionali come il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, e il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, a Malagò è stata rivolta una specifica domanda su un possibile chiarimento in tale sede. La sua risposta è stata perentoria e priva di ambiguità: "Se ci sarà un chiarimento? Da parte mia la situazione è stata esternata, non vedo durante una partita cosa vuol dire avere un chiarimento.

In queste occasioni si deve solo parlare di calcio, poi è normale che sia seduto vicino al presidente del Coni e al ministro dello sport". Malagò ha così ribadito la sua ferma convinzione che il contesto di un evento sportivo debba essere dedicato esclusivamente all'aspetto agonistico e alla passione per il gioco.

Il dibattito sul caso tesseramento si inserisce nel più ampio e delicato contesto degli sviluppi istituzionali che attualmente interessano la Federcalcio, con persistenti voci su un eventuale commissariamento dell'organo di governo del calcio italiano. A proposito di Adriano Galliani, il cui nome è stato accostato a una possibile figura di spicco in caso di commissariamento della FIGC, Malagò ha categoricamente smentito di aver avuto contatti diretti in merito.

Tuttavia, ha prontamente confermato la sua stima personale e l'esistenza di un solido e duraturo legame con l'ex dirigente. "Se ho parlato con Galliani? Non ci ho parlato ma i consigli sono sempre ben accetti. Con lui ho un ottimo rapporto", ha affermato il presidente federale, lasciando intendere un'apertura al dialogo e al confronto, pur in assenza di colloqui specifici sulla questione del commissariamento.

Ranieri: la Nazionale procede spedita, focus sul campo

Sulla medesima e complessa vicenda ha voluto intervenire anche Claudio Ranieri, figura di rilievo che ricopre il doppio ruolo di direttore tecnico azzurro e presidente del Club Italia. Ranieri ha tenuto a rassicurare l'opinione pubblica circa l'impatto delle incertezze che gravano sui vertici federali sulla programmazione e sulla serenità della Nazionale.

"Se mi pesa l’incertezza dei vertici federali? No, nemmeno nella programmazione. Noi andiamo avanti, sono un uomo di campo e dobbiamo fare bene in campo", ha spiegato Ranieri con la sua consueta pragmatica chiarezza, sottolineando la priorità assoluta data alle prestazioni sportive. "Gli altri facessero quello che reputano giusto. Io mi occupo di tante cose, alcune più da vicino, altre meno, perché il lavoro è tantissimo. Per fortuna ho validi sostituti che possono aggiornarmi su tutte le materie", ha concluso, ribadendo la concentrazione del suo staff sul lavoro tecnico e sul mantenimento di un ambiente sereno e produttivo per la squadra azzurra.