La Procura generale dello Sport, guidata da Ugo Taucer, ha respinto l'otto settembre 2026 la richiesta di archiviazione presentata dal capo della Procura federale della Figc, Giuseppe Chinè. L'indagine verte sul mancato tesseramento Figc di Giovanni Malagò. La decisione apre una nuova fase istruttoria, con il fascicolo che resta aperto e richiede ulteriori passaggi alla Procura federale.
Chiarimenti sul tesseramento
Taucer ha trasmesso una relazione a Chinè e, per conoscenza, al presidente del Coni Luciano Buonfiglio. Il documento rigetta l'archiviazione, sollecitando chiarimenti e argomentazioni.
La Procura generale dello Sport richiede ulteriori spiegazioni sul mancato tesseramento Figc di Malagò.
Chinè, per la Figc, fornirà nuovi elementi e deduzioni. La procedura resta aperta per gli accertamenti interni; la Procura generale dello Sport ha rimandato il fascicolo alla Procura federale per una motivazione più ampia, senza conclusioni definitive sulla posizione di Giovanni Malagò in questa fase.
Implicazioni per la candidabilità
La questione del tesseramento si lega al tema della candidabilità di Malagò alla presidenza della Federcalcio. Ciò richiama la posizione dell'ex calciatore e avvocato Miele, che ritiene l'assenza di tesseramento influente sui requisiti. Taucer ha chiesto chiarimenti a Chinè, non convinto della ricostruzione, esaminata alla luce dei principi informatori del Coni.
Un ulteriore passaggio riguarda la comunicazione al Coni. Taucer ha segnalato di aver “informato il Coni” in merito alla dichiarazione del segretario generale della Figc Brunelli, che ha certificato la sussistenza dei requisiti di Malagò per la cors.