Il presidente della Figc, Giovanni Malagò, è intervenuto a Roma il 10 settembre 2026 per affrontare il delicato tema del mancato tesseramento. A margine della sua partecipazione agli Stati generali degli eventi, il numero uno della Federcalcio ha delineato una posizione che si è rivelata al contempo ferma e prudente, definendo la vicenda come anomala e strettamente legata a una specifica interpretazione delle norme vigenti. Un caso che, a suo dire, assume una valenza particolare, quasi ad personam, generando interrogativi sulla sua applicazione.
La posizione del presidente federale sul caso tesseramento
Interrogato direttamente sulla questione del tesseramento, Malagò ha espresso il suo stupore con chiarezza: "Caso tesseramento? Ha dell'incredibile, non è un cavillo ma è semplicemente una dinamica interpretativa e il caso strano è che valga solo ad personam". Questa dichiarazione ha messo in luce il fulcro della sua difesa pubblica, sottolineando come, a suo giudizio, non si tratti di una mera questione formale o di un dettaglio marginale, bensì di un problema di interpretazione normativa che sembra acquisire rilevanza esclusivamente nei suoi confronti. La sua percezione è quella di una situazione che, pur non essendo un banale ostacolo burocratico, si manifesta con peculiarità che la rendono unica e mirata.
Malagò ha poi approfondito il suo stato d'animo, spiegando di non essere sorpreso dall'emergere di difficoltà generali, quanto piuttosto dal protrarsi inaspettato della vicenda specifica. Alla domanda se si aspettasse un tale sviluppo, ha risposto con franchezza: "Onestamente me ne potevo aspettare una, due o tre vicende ma che poi a un certo punto ci si fermasse. Per certi versi c'è una affettuosa ossessione, ma fa parte della vita. Io sono molto sereno". Il messaggio veicolato è quello di una guida federale che, pur riconoscendo le complessità e le sfide insite nel suo ruolo, rivendica una profonda serenità personale e un equilibrio istituzionale, gestendo la situazione con distacco ma anche con la consapevolezza della sua singolarità.
Il bilancio federale e lo sguardo sulla struttura tecnica
Nel corso del suo intervento, il presidente della Figc ha collegato la discussione sul mancato tesseramento anche al lavoro complessivo svolto dalla Federazione negli ultimi due mesi. "Siamo abituati alle difficoltà da sempre, ma ci sono state cose anche importanti e belle in questi due mesi. Nella squadra tecnica vedo entusiasmo e complicità, tante sinergie tra Ranieri, Zola e Mancini, poi vediamo in campo cosa succederà". Con queste parole, Malagò ha voluto evidenziare come, nonostante le problematiche in corso, il periodo recente abbia visto anche elementi di grande positività. Ha indicato nello staff tecnico un punto di forza e un motivo di ottimismo per il futuro, sottolineando la collaborazione e le sinergie interne tra figure di spicco come Ranieri, Zola e Mancini, elementi che contribuiscono a un clima di fiducia e aspettativa per i risultati sportivi.
Le implicazioni per Euro 2032: cautela e responsabilità
La vicenda del mancato tesseramento rimane un tema delicato, anche in considerazione dei suoi possibili riflessi sul dossier per l'assegnazione di Euro 2032. Su questo fronte, Malagò ha mantenuto una posizione di estrema cautela, evitando sia una negazione categorica di potenziali impatti, sia l'adozione di toni allarmistici. Interrogato sull'eventuale influenza della questione, ha concluso con una risposta misurata: "Se rispondessi no non sarei sincero, ma se rispondessi sì sbaglierei perché non devo dare preoccupazioni". Questa dichiarazione conferma la sua volontà di gestire la situazione con grande responsabilità, evitando di alimentare speculazioni o di generare ansie ingiustificate, pur riconoscendo la complessità del quadro generale e la necessità di un approccio equilibrato.