L'Italia si trova in svantaggio per 0-1 contro il Belgio nella partita d'esordio del gruppo A1 di Nations League, disputata venerdì 25 settembre 2026 allo stadio Olimpico di Roma. Il raggruppamento azzurro include anche Francia e Turchia. L'aggiornamento delle 21:35 conferma il vantaggio ospite, siglato da Mika Godts al 21’.

L'atmosfera pre-partita ha visto una reazione divisa del pubblico: una parte maggioritaria ha sonoramente fischiato l'inno nazionale belga, mentre altri lo hanno applaudito. L'inno di Mameli, al contrario, è stato intonato all'unisono da tutto lo stadio.

Un sentito minuto di silenzio è stato inoltre osservato in memoria di Sandro Mazzola, storico del calcio italiano.

Le scelte dei due commissari tecnici

Il selezionatore azzurro, Roberto Mancini, ha schierato un'Italia con Donnarumma in porta; in difesa Di Lorenzo, Mancini, Coppola e Calafiori; a centrocampo Tonali, Romano e Barella; in attacco il tridente Kean, Esposito e Cambiaghi. Per il Belgio, sotto la guida del nuovo CT Van Bommel, la formazione iniziale prevedeva Lammens; Castagne, Ngoy, Mechele, De Cuyper; Tielemans, Raskin, De Bruyne; Moreira, De Ketelaere e l'autore del gol, Godts.

La gara segna il ritorno del "Mancini bis" sulla panchina azzurra. Alla vigilia dell'incontro, il commissario tecnico aveva delineato la sua visione: "Dobbiamo giocare bene e fare risultato: questa è la sola medicina per portare la gente con noi".

Il tecnico, reduce dalla vittoria dell'Europeo e da una successiva esperienza in Arabia, ha ritrovato quello che egli stesso definisce il suo "amore più grande". Il contesto attuale, tuttavia, si presenta delicato, tra la volontà di rilancio e le incognite tecniche legate alla penuria di talento.

La vigilia azzurra e le dichiarazioni

Il capitano azzurro, Gigi Donnarumma, aveva dichiarato: "Da Zenica sono stati giorni durissimi, ma è un dolore ancora vivo e non vogliamo riaprire il discorso: guardiamo avanti per costruire una grande Italia". Aveva inoltre sottolineato l'ambizione della squadra: "Ma noi, come insegna l’Europeo vinto nel 2021, vogliamo essere dominanti e imporre il gioco". Mancini, dal canto suo, aveva descritto il Belgio come una squadra "forte", parlando di una settimana "carica di emozione" e di una formazione "quasi fatta, con un paio di ruoli da definire".

Riguardo al giovane Romano, Donnarumma aveva ammesso: "Ha impressionato anche me". Il CT aveva poi aggiunto: "Sono contento di averlo con noi", ricordando che i giovani "possono sbagliare, vanno aiutati, senza dare loro troppo responsabilità".

In chiusura, Mancini aveva fissato l'obiettivo stagionale, dichiarando: "Speriamo di arrivare alla finale per il suo,".