L'Italia di Roberto Mancini ha ritrovato slancio, efficacia in attacco e fiducia, imponendosi con un netto 4-1 sulla Turchia a Bursa. La partita, disputata lunedì 28 settembre 2026 nell'ambito della Nations League, segna una svolta giovane per la Nazionale, che riscatta così la falsa partenza subita contro il Belgio all'Olimpico.
La vittoria è stata costruita su una formazione rinnovata, caratterizzata da un'età media più bassa e da un approccio più aggressivo. Hanno fatto il loro esordio in maglia azzurra due promettenti talenti, Michael Kayode e Sebastiano Esposito, mentre Alessandro Bastoni ha aperto le marcature con un gol che ha indirizzato l'incontro fin dalle prime battute.
Il commissario tecnico Mancini ha optato per ben otto cambi rispetto alla precedente sfida, ottenendo risposte immediate e convincenti dal campo. La difesa ha mostrato maggiore solidità grazie alla coppia centrale formata da Bastoni e Scalvini. Sulle fasce, Kayode e Ruggeri hanno garantito spinta e dinamismo, mentre Sandro Tonali ha preso le redini del centrocampo, orchestrando il gioco con autorità.
Il reparto avanzato ha visto Davide Frattesi accompagnare costantemente l'azione offensiva, Nicolò Fagioli gestire il possesso palla con intelligenza e Giacomo Raspadori completare un attacco dove i fratelli Esposito, Sebastiano e Pio, sono emersi come protagonisti della serata, simboleggiando il nuovo corso della squadra.
Primo tempo: il dominio azzurro a Bursa
Nonostante l'assenza di giocatori chiave come Calhanoglu e Yildiz, la Turchia di Vincenzo Montella ha schierato un 3-4-3 puntando sull'estro di Arda Guler. Tuttavia, sotto la pioggia battente di Bursa, l'Italia ha mostrato subito grande determinazione e concentrazione, prendendo in mano le redini del gioco.
Dopo un'iniziale occasione per Raspadori, il vantaggio azzurro si è concretizzato al 9° minuto: Pio Esposito ha tentato una conclusione al volo, il cui tiro è stato deviato in angolo dal portiere. Dal conseguente calcio d'angolo, Alessandro Bastoni ha anticipato la difesa turca, insaccando l'1-0 con un gol di pregevole fattura. Pochi minuti dopo, Pio Esposito ha avuto un'altra chance per raddoppiare, ma è stato fermato in extremis davanti alla porta.
Il 2-0 è frutto di un'azione corale ben orchestrata: il pallone è circolato rapidamente al limite dell'area, Kayode ha calciato e, sulla respinta non trattenuta dal portiere, Davide Frattesi ha prontamente insaccato sul secondo palo al 22° minuto. Solo quattro minuti più tardi, al 26°, è arrivato il 3-0: un'azione simile alla precedente, questa volta finalizzata da Michael Kayode su un assist preciso di Pio Esposito. Il debuttante ha così siglato una rete significativa, chiudendo di fatto la partita già prima dell'intervallo, mentre la Turchia faticava a costruire qualsiasi tipo di manovra offensiva.
La reazione turca e la risposta decisa di Pio Esposito
Nella ripresa, Mancini ha effettuato la prima sostituzione, inserendo Cambiaghi al posto di Raspadori, mentre Montella ha provato a scuotere i suoi con un triplice cambio.
La Turchia ha accorciato le distanze quasi subito con Baris Alper Yilmaz, approfittando di un errore difensivo della squadra azzurra. Tuttavia, l'Italia ha reagito con prontezza e senza scomporsi, dimostrando carattere.
Sul tiro di Tonali, respinto dal palo, Pio Esposito si è gettato di testa, realizzando il gol del 4-1 e ristabilendo immediatamente le distanze. Poco dopo, un'altra rete di Yilmaz è stata annullata per fuorigioco di Aydin, che si trovava sulla traiettoria del pallone, confermando la solidità della risposta italiana.
Nel finale di partita, l'Italia ha subito una maggiore pressione da parte della Turchia, con Scalvì