Il tecnico del Venezia, Giovanni Stroppa, ha espresso tutta la sua amarezza e delusione al termine della partita contro la Lazio, disputata il 19 settembre 2026. Nonostante il risultato negativo, Stroppa ha fermamente difeso la sua squadra, sottolineando come il giudizio sulla prestazione non possa e non debba limitarsi alla sola posizione in classifica. Un elemento chiave della sua analisi post-partita è stato il rigore sbagliato, che, a suo dire, "poteva cambiare l'inerzia del match", lasciando un profondo rammarico.
Nell'analisi tecnica e caratteriale della gara, Stroppa ha evidenziato l'impegno dei suoi, affermando che "il migliore in campo questa sera è stato il portiere della Lazio".
Questa dichiarazione sintetizza la convinzione del tecnico che, pur nella delusione per l'esito, la squadra abbia saputo creare occasioni e mostrare segnali positivi da cui ripartire. L'intenzione è chiara: "Noi continueremo a lavorare così", ribadendo la fiducia nel percorso intrapreso.
La sosta: un'opportunità per il recupero
Stroppa ha collegato il momento attuale del Venezia alla necessità impellente di recuperare energie, lucidità e, soprattutto, gli uomini chiave. Il timore che la squadra possa "mollare" a causa della delusione è stato affrontato con la consapevolezza del buon lavoro svolto in allenamento, dimostrato dalla determinazione dei giocatori a non perdere i duelli in campo. La prossima sosta, che offrirà "tre settimane davanti per preparare una partita", viene vista come un'occasione preziosa.
Il tecnico ha sottolineato la gravità della situazione infortuni, contando ben undici giocatori indisponibili. Concedere poco a una squadra forte come la Lazio e riuscire a creare opportunità è, per Stroppa, "sinonimo di grande lavoro da parte dei calciatori", evidenziando la necessità di recuperare anche le energie mentali.
Il ragionamento dell'allenatore si concentra sulla continuità del lavoro quotidiano e sulla risposta del gruppo. Nonostante il contesto complicato, la squadra non ha rinunciato a lottare nei duelli né a cercare la vittoria. Da qui la sua ferma convinzione che la classifica attuale non rispecchi pienamente quanto il Venezia abbia prodotto sul campo, ribadendo l'impegno costante e la qualità delle prestazioni.
Le scelte tattiche e la difesa dei singoli
Stroppa ha poi preso le difese di alcuni singoli, a partire da Adams, per il quale ha escluso una prova incolore: "Adams credo abbia impensierito e messo in apprensione la difesa della Lazio". Riguardo a Juan Jesus, arrivato da poco e già investito della fascia di capitano, il tecnico ha spiegato che "forse nell'episodio del gol poteva usare un po' di mestiere", ma ha anche elogiato la sua capacità di "comunicare bene con la terna arbitrale".