A Firenze, il 17 ottobre 2026, il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, è intervenuto con un appello significativo in vista dell'assemblea elettiva della Figc, fissata per il 14 dicembre dello stesso anno. A margine dell'evento 'Luce!', tenutosi a Palazzo Vecchio, Abodi ha sottolineato l'urgenza di ritrovare compattezza e coesione all'interno del mondo federale, evidenziando la necessità di chiarezza sull'agenda delle priorità e un profondo rispetto delle regole. Il suo intervento ha delineato una visione chiara per il futuro della Federazione Italiana Giuoco Calcio, ponendo l'accento sull'importanza di un terreno comune e di un approccio condiviso.

L'appello di Abodi per la Federcalcio

In vista dell'imminente appuntamento elettivo, il ministro Abodi ha espresso un auspicio categorico: che il sistema federale possa «ritrovare compattezza e coesione». Ha inoltre insistito sulla necessità di una «chiarezza sull'agenda delle cose da fare», rimarcando come le azioni non debbano essere solo intraprese, ma «fatte bene, rispettando tutto e tutti, a partire dalle regole». Questo passaggio evidenzia un'attenzione particolare non solo al risultato finale delle elezioni, ma soprattutto al metodo con cui si giungerà a tale decisione. L'obiettivo è stabilire un quadro condiviso e pienamente conforme alle normative vigenti, garantendo trasparenza e integrità nel processo.

Proseguendo nel suo intervento, il ministro ha ribadito la sua piena disponibilità istituzionale, distinguendola nettamente dagli interessi individuali e ponendola al servizio dell'interesse generale del sistema sportivo. «Io sono sempre a disposizione – ha dichiarato – non ho fatto mai mancare la mia disponibilità ad ascoltare gli argomenti che sono di interesse comune e non individuale». Questa affermazione rafforza la linea di un confronto aperto e costruttivo, purché sia orientato verso le tematiche collettive e non si perda in posizioni o ambizioni personali.

Il commissariamento e il percorso verso le elezioni

Il percorso verso le nuove elezioni della Figc si inserisce in una fase delicata, caratterizzata dal recente commissariamento della Federazione da parte del Coni.

La Giunta e il Consiglio nazionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano hanno infatti approvato all'unanimità la nomina di Giovanni Malagò a commissario straordinario. Questa decisione è giunta in seguito a una complessa vicenda legata alla sua elezione del 22 giugno 2026, la quale era stata contestata per il mancato tesseramento alla Figc. Luciano Buonfiglio, commentando la situazione, ha definito Malagò «vittima di un malfunzionamento», sottolineando come la scelta del commissariamento miri a salvaguardare sia le regole sia l'autonomia intrinseca del mondo sportivo.

Il compito principale di Malagò, in qualità di commissario, sarà quello di guidare la federazione verso nuove elezioni. La data ipotizzata per l'assemblea federale è il 14 dicembre 2026, la stessa indicata dal ministro Abodi, e vedrà all'ordine del giorno l'elezione del Consiglio federale e del presidente federale.

L'ex presidente, ora commissario, ha descritto l'intera vicenda come «triste e imbarazzante», ma ha concluso con un tono di pragmatismo: «Ma alla fine ha vinto la logica delle cose e del buon senso». Riguardo al calendario, Malagò ha precisato: «Ci sono 60 giorni, quindi fino al 7 dicembre, per indire le elezioni, mi sembra che...» lasciando intendere la tempistica stretta ma definita per la convocazione del nuovo appuntamento elettorale.