Massimiliano Allegri, allenatore del Napoli, ha deciso di non presentare ricorso contro la squalifica di due giornate. La decisione, annunciata durante una conferenza stampa a Napoli il 27 ottobre 2026 alle 14:42, è stata motivata dal timore di un possibile inasprimento della sanzione. Il tecnico ha così scelto di mettere da parte la vicenda disciplinare, indicando come priorità il ritorno alla concentrazione sul campo e sulle prossime partite.

Allegri ha espresso con chiarezza le ragioni della sua scelta, affermando: "Ho deciso di non presentare ricorso contro la squalifica di due giornate.

Non vorrei che alla fine me ne dessero quattro...". Questa dichiarazione riassume la strategia del tecnico, che preferisce non proseguire con ulteriori azioni procedurali dopo il verdetto del giudice sportivo. L'obiettivo è chiudere la questione, evitando di alimentare ulteriori polemiche o tensioni.

La strategia del tecnico: focus sul campo

Successivamente, Allegri ha riportato l'attenzione sulla squadra, sottolineando l'importanza di non lasciarsi distrarre dalle polemiche. "Ormai le cose stanno così – ha dichiarato l'allenatore del Napoli – e dobbiamo pensare soltanto a giocare. Non ho letto le dichiarazioni di Gasperini e quello che è accaduto contro la Roma non conta, anche se riguardo alle mie dichiarazioni anche voi giornalisti dite che Allegri 'avrebbe detto', 'avrebbe fatto'.

E questi sono tutti condizionali...". Il tecnico ha così richiamato l'attenzione sulle ricostruzioni seguite alla partita contro la Roma e sulle frasi a lui attribuite, evidenziando il valore del condizionale in tali contesti.

La decisione di non impugnare la sanzione pone fine a una fase che avrebbe potuto vedere il Napoli impegnato davanti agli organi d'appello. Allegri ha invece scelto di accettare il provvedimento, giustificando la rinuncia con una chiara valutazione di prudenza. Il suo intervento ha così combinato due aspetti: la gestione della squalifica e la ferma volontà di riportare il dibattito sul calcio giocato.

La squalifica e la decisione del club

Il quadro precedente alla rinuncia delineava un Napoli orientato a presentare ricorso alla Corte Sportiva d’Appello.

L'obiettivo era ottenere una riduzione delle due giornate di squalifica inflitte al proprio allenatore in seguito alla partita contro la Roma. Tale sanzione, che avrebbe impedito al tecnico di guidare la squadra per due incontri, era stata oggetto di valutazione da parte del club per un possibile appello.