Da Roma, nella serata del 2 ottobre 2026, il pareggio dell’Italia contro la Francia allo Stade de France di Saint Denis ha rappresentato un chiaro segnale di una nazionale ritrovata e più convinta. Gli azzurri hanno lasciato il campo con un senso di orgoglio e una percezione differente: non un traguardo finale, ma piuttosto una tappa significativa nel loro percorso di crescita, evidenziata da una prestazione caratterizzata da sofferenza, ordine tattico e grande personalità.
La risposta di Bastoni e la sua rivincita personale
Il volto più rappresentativo della serata è stato senza dubbio Alessandro Bastoni, protagonista non solo per la sua solida prova difensiva ma anche per il gol che ha permesso di cancellare, almeno in parte, le critiche ricevute in passato.
Il difensore ha rivendicato con fermezza il proprio percorso professionale, mantenendo un tono pacato e privo di polemiche. "Non ho mai perso la fiducia in me stesso", ha dichiarato Bastoni, sottolineando come "due o tre episodi non possano rovinare una carriera che conta oltre 300 partite. È fondamentale sapersi sempre rialzare".
Allargando la sua analisi alla partita, Bastoni ha osservato: "Loro hanno avuto un maggiore possesso palla nella fase iniziale, ma siamo stati noi a creare le occasioni più nitide". Ha poi aggiunto una riflessione cruciale sull'importanza del risultato: "La gara di stasera non è un punto di arrivo, ma di consapevolezza. Se siamo riusciti a fare una prestazione del genere contro la Francia, possiamo replicarla con chiunque".
Questa affermazione evidenzia la ritrovata fiducia e la percezione di poter competere ad alti livelli.
Mancini e la crescita del gruppo azzurro
La stessa interpretazione è stata offerta da Roberto Mancini, il commissario tecnico, che ha letto il pareggio come una conferma tangibile del percorso di miglioramento intrapreso dalla squadra. "Sapevamo che sarebbe stata una partita estremamente dura, specialmente nelle fasi iniziali, ma i ragazzi sono stati molto bravi a gestirla", ha spiegato Mancini. "Il mio obiettivo era che questa partita rappresentasse un ulteriore passo avanti nel nostro cammino".
Il CT ha poi elogiato l'impegno dei suoi giocatori: "I ragazzi hanno provato a giocare nonostante le difficoltà oggettive.
L'Italia ha agito da squadra in ogni fase: ha difeso da squadra e ha attaccato da squadra. In sintesi, è stata una serata estremamente positiva". Mancini ha tuttavia invitato a non considerare questo risultato come un punto di arrivo, ma come uno stimolo a proseguire.
"È un percorso lungo, in cui ci saranno momenti di grande soddisfazione e altri in cui sarà necessario saper soffrire", ha ammonito Mancini, ribadendo: "Stasera è stata una prova molto positiva, affrontando una delle migliori squadre al mondo. Dobbiamo continuare su questa strada. Ora pensiamo alla prossima sfida di lunedì, che non sarà affatto semplice. Stiamo migliorando costantemente a livello di gioco, dimostrando di essere una squadra vera".
Anche Gigio Donnarumma, autore di interventi decisivi che hanno mantenuto il risultato in equilibrio, ha enfatizzato l'importanza della mentalità: "Con questa mentalità possiamo competere con tutti". Il portiere ha rimarcato come, contro avversari del calibro della Francia, sia indispensabile saper soffrire, e ha concluso che il gol azzurro ha riassunto perfettamente lo spirito combattivo mostrato in campo.
La reazione francese
Dall'altra parte, l'allenatore francese Zinedine Zidane ha manifestato un certo rammarico per il risultato. Il pareggio, in un contesto di grande attesa per la sfida allo Stade de France, ha lasciato un sapore agrodolce per i padroni di casa, mentre per gli azzurri rappresenta un'iniezione di fiducia fondamentale per il morale e per la classifica del girone.