Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, ha delineato venerdì 30 ottobre 2026 le sue posizioni sui temi cruciali che animano il dibattito sportivo italiano. Al centro del suo intervento, il commissariamento della FIGC, i rapporti con il Governo e Sport e Salute, e la preparazione in vista dei Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, oltre al futuro di Kimi Antonelli. Il messaggio chiave di Buonfiglio è stato un appello alla stabilità, al rispetto delle regole e a una visione di programmazione a lungo termine, ribadendo al contempo la non interferenza del CONI nelle future decisioni federali.
FIGC: il rispetto delle regole e il tesseramento al centro del dibattito
Sulla delicata vicenda del commissariamento della FIGC, Buonfiglio ha evidenziato la difficoltà nel far comprendere, al di fuori del contesto sportivo, la ragione di tale provvedimento. Il punto focale, ha spiegato, risiede nell'ineludibile rispetto delle norme. Ha utilizzato una metafora chiara per illustrare il concetto: "Se si arriva tre secondi dopo che è stato dato il via a una gara" non si può partecipare, anche adducendo giustificazioni come un riscaldamento prolungato o un problema logistico. Per il presidente del CONI, il tesseramento rappresenta l'atto fondamentale con cui si accetta di aderire a tutte le regolamentazioni, incluse quelle della giustizia sportiva.
Ha ricordato come, "nonostante i pareri di eccellenti giuristi", la Giunta del CONI abbia riconosciuto la necessità di commissariare la federazione. Buonfiglio ha anche menzionato le critiche ricevute, come l'appellativo di "tentennatore", per aver cercato di facilitare un rapido ritorno all'assemblea.
Il futuro del calcio italiano: programmi e confronto leale
Guardando al futuro del calcio italiano, Buonfiglio ha sottolineato l'urgenza di un piano a medio e lungo termine, indispensabile per restituire serenità al movimento sportivo più seguito nel Paese. Interrogato sulla necessità di un confronto basato su progetti piuttosto che su nomi, ha osservato che la prossima legislatura sarà breve, di soli due anni, e che la situazione complessiva non si presenta semplice.
Ha però posto un limite chiaro: "Il sottoscritto, in qualità di presidente del Coni, si astiene da qualsiasi interferenza". Da qui l'auspicio per un confronto leale, che non si trasformi in mera competizione, ma si svolga sempre nel pieno rispetto delle regole.
Armonia istituzionale e la rotta verso Los Angeles 2028
Buonfiglio ha collegato la questione della governance sportiva alla più ampia necessità di armonia istituzionale. Ha espresso amarezza per la mancanza di coerenza, osservando come spesso si invochino rispetto, inclusione e chiarezza, ma poi si agisca in modo difforme. Tra le soddisfazioni, ha menzionato i successi condivisi con le federazioni. La preparazione ai Giochi di Los Angeles 2028, sebbene non approfondita nel dettaglio nel suo intervento, rimane un punto fermo nella rotta strategica del CONI, che mira a garantire il massimo supporto agli atleti e alle strutture.