Il 9 ottobre 2026, l'amministrazione comunale di Campobasso ha espresso sgomento per il divieto di trasferta imposto ai tifosi del Campobasso residenti in Molise. La decisione, che impedisce ai sostenitori rossoblù di seguire la squadra nella gara Ravenna-Campobasso, è stata criticata. Il provvedimento della questura romagnola è collegato agli episodi accaduti la domenica precedente, generando preoccupazione tra tifoseria e istituzioni locali.

Scontri con la Torres: La Ricostruzione

Gli episodi di violenza durante la gara casalinga contro la Torres sono stati richiamati.

Secondo la ricostruzione comunale, i tifosi rossoblù avrebbero subito una grave aggressione dai sostenitori della Torres, giunti allo stadio e non adeguatamente scortati. Questi fatti sono stati descritti come una "provocazione senza precedenti" avvenuta dopo l'arrivo.

Appello della Sindaca Marialuisa Forte

La sindaca di Campobasso, Marialuisa Forte, ha auspicato un pronto ripensamento delle autorità di pubblica sicurezza. L'amministrazione chiede che il provvedimento venga riesaminato e revocato, per consentire ai tifosi rossoblù di raggiungere Ravenna e seguire la squadra. L'obiettivo è una trasferta all'insegna della passione sportiva, correttezza e sostegno, ripristinando normalità e fiducia.

Ordine Pubblico e Misure Preventive

Il divieto di trasferta si inserisce nelle valutazioni di ordine pubblico connesse agli incidenti di Campobasso-Torres. Il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (CASMS) ha segnalato turbative dell'ordine e della sicurezza pubblica tra le due tifoserie in quell'occasione.

Tale segnalazione ha portato a una richiesta al Prefetto di Ravenna, sentito il Questore, di valutare un divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Campobasso. La misura, conseguenza diretta degli scontri, mira a prevenire ulteriori episodi di violenza e garantire la sicurezza per la partita di Ravenna.