A Como, il 20 ottobre 2026, Michael Carrick ha parlato alla vigilia della gara di Champions League tra il Manchester United e la squadra lariana. Il tecnico ha affrontato il tema della propria posizione dopo un avvio complicato in Premier League, con sette punti in sette gare, escludendo di vivere la vigilia con il peso delle voci sul futuro.

"Non ho bisogno di rassicurazioni sulla mia posizione. È piuttosto chiaro il mio ruolo, non ho bisogno di qualcuno che me lo dica. Lo so per certo dentro di me. So che bisogna vincere delle partite, per far sì che tutto possa andare liscio.

Ci sono girati storti alcuni episodi", ha detto Carrick, spiegando il momento della sua squadra e la necessità di tornare a ottenere risultati.

Rispetto per il Como e per Cesc Fabregas

Ampio spazio è stato dedicato al Como, avversario che Carrick ha mostrato di considerare con attenzione. "Ho tantissimo rispetto per quanto fatto qui a Como, la velocità con cui è cresciuto il club, l'allenatore e il modo di giocare della squadra", ha sottolineato l'ex bandiera del Manchester United. Riferimento diretto a Cesc Fabregas: "Si vede che Fabregas ha delle ottime idee, ho grandissimo rispetto per Cesc, è stato un grande calciatore ma questo non vuol dire diventare un grande allenatore". Una valutazione che mette al centro il lavoro tecnico del club lariano e la crescita della squadra.

Assenze, meteo e il ritorno di De Ligt

Carrick non si è detto preoccupato per l'allerta meteo né per un rinvio della partita. Lo United dovrà rinunciare a Martinez, Mainoo, Rashford, Shaw e Sesko, ma potrà contare su De Ligt dopo un lungo stop. "È molto bello riaverlo disponibile, sono 11 mesi che è fuori. Ha lavorato molto sodo e siamo contentissimi di averlo a disposizione", ha spiegato il tecnico, indicando nel rientro del difensore un elemento importante in una fase con diverse assenze.

Le dichiarazioni su Erik ten Hag

In chiusura, Carrick ha evitato polemiche sulle parole dell'ex tecnico dello United, Erik Ten Hag, che aveva parlato di un