Il 28 ottobre 2026, è stata confermata la permanenza di Michael Carrick alla guida tecnica del Manchester United, per il momento. Nonostante ore di incertezza e voci di esonero, il club ha deciso di non intervenire subito, affidando al tecnico la preparazione per la trasferta di sabato contro il Chelsea.
La fiducia resta, ma il clima è teso
La posizione dell'allenatore era sotto esame dopo una fase negativa, segnata dalla sconfitta per 4-1 contro il Como in Europa e dal ko casalingo con il Bournemouth. Questi risultati hanno ampliato le critiche, coinvolgendo Carrick, i giocatori e la società.
Domenica, dall'Old Trafford, un segnale chiaro: applausi per l'allenatore, che ha interagito con i tifosi, e fischi pesanti per la squadra.
La dirigenza intende evitare decisioni affrettate dopo le prestazioni deludenti. La rosa, ritenuta competitiva per la Champions League, è ora chiamata ad assumere le proprie responsabilità. Un giocatore ha sintetizzato il clima: "Vogliamo tutti rimediare". Su questa volontà di reazione, il Manchester United cerca una tregua, pur consapevole del peso dei risultati.
I prossimi impegni pesano sulla valutazione
Il calendario è fitto. Dopo il Chelsea, lo United affronterà la Roma in Champions League e l'Aston Villa in campionato, prima della pausa nazionali. Questa finestra potrebbe essere il momento per una nuova valutazione dirigenziale.
Tra i profili accostati alla panchina figurano l'ex Newcastle Eddie Howe e l'ex CT della Germania Julian Nagelsmann.
Il quadro confermato da Manchester
Da Manchester, il quadro si completa: Carrick ha diretto l'allenamento a Carrington martedì 27 ottobre 2026, dopo colloqui interni seguiti al 3-0 casalingo contro il Bournemouth. La serie senza vittorie dello United è arrivata a otto partite in tutte le competizioni, evidenziando una situazione di difficoltà.