Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ha annunciato il 1 ottobre 2026 la convocazione della Giunta Coni per esaminare il possibile commissariamento della Figc. Al centro della discussione vi è il caso tesseramento legato al presidente Giovanni Malagò. L'incontro è fissato per il 6 ottobre alle ore 13 e sarà seguito dal Consiglio Nazionale. L'annuncio è giunto a margine della presentazione dei campionati di pallanuoto.

La procedura del Coni per la decisione

Buonfiglio ha spiegato la tempistica, fissando la Giunta per il 6 ottobre alle 13 per favorire il presidente Malagò, con tempi ristretti.

La riunione si concentrerà sul potenziale commissariamento Figc per il tesseramento Malagò.

Il presidente del Coni ha enfatizzato la necessità di una solida base documentale. "Ci siamo attrezzati bene per non lasciare spazio a interpretazioni", ha dichiarato, annunciando l'invio di pareri e documentazione elaborati dai giuristi a tutti i membri di Giunta e Consiglio. L'obiettivo è prevenire "atteggiamenti personalistici" e garantire oggettività.

Etica e responsabilità nello sport

Buonfiglio ha ribadito il dovere di formalizzare il quadro giuridico. Ha affermato che i quattro pareri legali sono "granitici" e, come pubblico ufficiale, ha il dovere di documentare. Relazione e pareri saranno inviati ai membri per piena informazione.

Il presidente del Coni ha espresso fiducia nel senso di responsabilità del mondo sportivo, sottolineando la necessità di "ripristinare l'etica e il rispetto delle regole", applicando concretamente tali valori.

Il contesto della disputa

La vicenda si inserisce in un periodo di forte tensione tra Coni e Federcalcio. Questo clima è stato esacerbato dalle dimissioni di Diana Bianchedi e dal confronto sul mancato tesseramento di Giovanni Malagò al momento della sua candidatura alla presidenza Figc. La questione giuridica centrale è se tale circostanza configuri una violazione grave da giustificare il commissariamento Figc.