La Nazionale italiana, sotto la guida del commissario tecnico Roberto Mancini, è giunta a Bologna nella giornata del 3 ottobre 2026. Dopo l'arrivo intorno all'ora di pranzo, gli Azzurri hanno svolto nel pomeriggio una sessione di allenamento a porte chiuse presso il centro tecnico rossoblù Niccolò Galli di Casteldebole. Nel frattempo, lo storico stadio Renato Dall'Ara si è vestito a nuovo per accogliere la squadra, reduce dall'impresa sfiorata in Francia. Un significativo intervento ha modificato l'aspetto dell'impianto: un innovativo manto in erba sintetica blu è stato installato attorno al terreno di gioco, coprendo la pista di atletica e migliorando notevolmente l'impatto visivo complessivo dello stadio.

Il programma della Nazionale prevede ulteriori sessioni di allenamento, una delle quali includerà un quarto d'ora di accesso concesso alla stampa, in ottemperanza al protocollo stabilito dalla UEFA. Tuttavia, il gruppo non potrà contare sulla presenza di Giacomo Raspadori, attaccante cresciuto nella vicina Castel Maggiore, alle porte di Bologna. Raspadori ha dovuto lasciare il ritiro a seguito di una botta alla coscia rimediata durante la precedente partita contro la Turchia. A Bologna, l'attenzione è rivolta anche a Nicolò Cambiaghi, che era stato escluso dalla sfida con la Francia a causa di un affaticamento, e a Matteo Pessina, entrambi elementi che fanno parte della rosa rossoblù e la cui condizione è monitorata con interesse.

Connessioni e ritorni significativi a Bologna

La presenza della Nazionale al Dall'Ara non rappresenta solo un evento sportivo di rilievo, ma segna anche il ritorno in città di figure fortemente legate al calcio bolognese. Tra queste, spicca Roberto Mancini, che proprio a Bologna ha mosso i primi passi della sua carriera da giocatore. Un altro ritorno significativo è quello del difensore Riccardo Calafiori. Per Calafiori, calcare nuovamente il prato del Dall'Ara ha un sapore particolare: è sullo stesso campo che, con la maglia del Bologna sotto la guida di Thiago Motta, ha contribuito in modo determinante alla storica qualificazione alla Champions League nella stagione 2023-2024, prima del suo trasferimento all'Arsenal.

Questo contesto evidenzia come la preparazione degli Azzurri sia intrecciata con le storie di atleti che hanno lasciato un segno importante nel panorama calcistico locale.

L'intervento di rinnovamento dello stadio è stato curato dal club stesso, che ha provveduto all'installazione del nuovo rivestimento blu che circonda il campo. L'obiettivo primario di questa operazione è duplice: da un lato, coprire la pista d'atletica, e dall'altro, migliorare la qualità visiva dell'impianto, specialmente in vista di eventi di grande risonanza come la partita della Nazionale. Questo allestimento si inserisce in un più ampio progetto di aggiornamento dell'immagine del Renato Dall'Ara, un'iniziativa realizzata durante la sosta del campionato.

Tale rinnovamento è pensato per valorizzare gli spazi interni dello stadio e rafforzare il legame visivo e identitario con il Bologna e la sua affezionata tifoseria.

Il nuovo manto blu al Dall'Ara

Il manto in erba sintetica blu, che ora circonda interamente il terreno di gioco, rappresenta l'elemento più evidente di questo restyling. Il club del Bologna ha ufficialmente presentato questo importante intervento il 2 ottobre 2026, specificando che il nuovo e moderno allestimento sarà pienamente visibile e operativo in occasione della prossima partita Italia-Turchia. Questa innovazione non solo migliora l'estetica dello stadio, ma contribuisce anche a creare un'atmosfera più coinvolgente e distintiva per i futuri eventi sportivi ospitati al Dall'Ara.