A Lecce, il 31 ottobre 2026, Eusebio Di Francesco ha tracciato la rotta per la sua squadra in vista della sfida contro il Genoa. L'obiettivo primario è archiviare definitivamente la pesante sconfitta subita a Frosinone e ritrovare immediatamente la via dei punti in classifica. Il tecnico giallorosso, alle prese con diverse assenze e la necessità di valutare le condizioni fisiche dei suoi, ha sollecitato una risposta decisa sul piano mentale, tecnico e agonistico.

La parola d'ordine è reazione. Di Francesco non ha celato il dispiacere per il risultato di Frosinone, ma ha categoricamente escluso che il gruppo possa rimanere ancorato a quell'episodio negativo.

"Abbiamo subito una batosta significativa," ha dichiarato, "ma ora dobbiamo levare dalla testa quell'esito e ripartire con il giusto atteggiamento. Non abbiamo avuto il tempo per metabolizzare completamente, ma è il momento di infondere positività. Non siamo la squadra vista a Udine, ma nemmeno quella apparsa a Frosinone. Dobbiamo alzare l'asticella, migliorare tecnicamente e affrontare con determinazione un Genoa che, non a caso, arriva da due vittorie consecutive."

Il Genoa: solidità e la richiesta di aggressività

L'analisi del prossimo avversario è stata chiara e puntuale. Di Francesco ha descritto il Genoa come una formazione ben organizzata, dotata di grande fisicità e capace di imporre un'elevata intensità nei duelli individuali.

"È una squadra compatta," ha spiegato il tecnico. "Si difendono con efficacia, vincono molti duelli e dispongono di una difesa rocciosa. Hanno elementi di qualità come Vitinha, Osmajic, senza dimenticare le doti di Baldanzi e Messias. Prediligono un gioco verticale e veloce, per questo sarà fondamentale aggredirli subito e con decisione."

Il quadro della formazione titolare rimane condizionato dagli infortuni e dall'esigenza di verificare le energie residue dei giocatori che hanno disputato l'intera partita precedente. "I giocatori a disposizione sono sempre meno," ha proseguito Di Francesco. "Valuteremo il recupero di chi ha giocato per intero a Frosinone, ed è cruciale capire chi sia nelle migliori condizioni fisiche e mentali." In attacco, con l'indisponibilità di Guebbels, le opzioni si riducono, e Esteban Stulic potrebbe rappresentare una soluzione per partire dal primo minuto.

Stulic: potenziale, crescita e responsabilità

Riguardo all'attaccante, Di Francesco ha mantenuto un approccio equilibrato, riconoscendone il potenziale ma evidenziando anche ampi margini di miglioramento. "Deve continuare a lavorare con impegno, e potrebbe anche partire titolare," ha affermato. "Esteban possiede indubbie qualità, ma deve maturare nelle scelte di gioco e crescere nella capacità di reggere l'urto fisico degli avversari." La scelta definitiva sulla sua presenza dal primo minuto, quindi, dipenderà dalle ultime valutazioni.