Roma, 20 ottobre 2026, 12:35. Angelo Fabiani, direttore sportivo della Lazio, ha tracciato un bilancio del lavoro di Gennaro Gattuso sulla panchina biancoceleste. Il dirigente ha elogiato il tecnico per le sue qualità morali, il suo spirito competitivo e la capacità di trasmettere identità alla squadra, senza però che il buon momento si trasformi in un giudizio definitivo sull'intera stagione.
La genesi della scelta Gattuso
Fabiani ha spiegato che l’ipotesi Gattuso era maturata subito dopo la separazione con Maurizio Sarri e che l’accordo si è definito in modo rapido.
Il direttore sportivo ha così raccontato l'origine della scelta: «Con Gattuso c'è sempre stata nell'aria l'idea di approdare alla Lazio ed è nata all'indomani della separazione con Sarri, è bastata una stretta di mano. Sta dimostrando di essere un allenatore di grandissime capacità, soprattutto morali. A lui piacciono le sfide, fa parte del suo carattere, è un gladiatore, da battaglia. Questa squadra sta divertendo, appassiona e ha idee chiare. I ragazzi stanno incarnando il suo spirito battagliero, stanno prendendo molto da lui. Lui incarna l'umiltà e il senso del sacrificio, è un uomo d'altri tempi».
Il primato in classifica e l'invito alla prudenza
Il dirigente ha poi parlato della classifica, invitando l’ambiente a non perdere l'equilibrio dopo un avvio definito importante.
Sul primato in campionato, Fabiani ha sottolineato: «Diciannove punti in classifica possono essere tanti, ma anche pochi. C'è stato un avvio di campionato importante, ma non significa nulla, la strada è molto lunga e di insidie ce ne saranno tantissime. Andare a Torino e vincere non capita tutti i giorni, ci godiamo questo bel momento, ma invito tutti alla moderazione. Conta ciò che faremo domani, non ciò che si è fatto ieri. Già sabato ci sarà una partita difficile, forse la più complicata tra tutte quelle che abbiamo affrontato».
L'impronta di Gattuso e lo spirito della squadra
Nel racconto del percorso che ha portato alla scelta di Gattuso, Fabiani ha indicato l'intesa personale come un passaggio decisivo: «C’è stata subito un’intesa e ci siamo messi al lavoro».
Sulla squadra, il dirigente ha aggiunto un dettaglio legato all’atteggiamento del tecnico: «Lui bleffa un po' (ride, ndr.), ma questa squadra sta divertendo, ha delle idee chiare e sta assorbendo il suo spirito battagliero».