La riunione del Consiglio Fifa, tenutasi a Zurigo il 15 ottobre 2026, ha messo in luce significative tensioni riguardo alla gestione del presidente Gianni Infantino. L'incontro, durato circa tre ore e mezza e descritto come "molto franche" da Debbie Hewitt, presidente della Football Association e vicepresidente della Fifa, ha avuto al centro il controverso progetto FFE, un piano legato alla privatizzazione dei diritti commerciali del Mondiale.

Secondo quanto riferito da Hewitt, Infantino si sarebbe scusato per non aver adeguatamente informato i membri dell’Esecutivo federale riguardo al progetto.

Tuttavia, tale chiarimento non è stato sufficiente a placare il fronte critico, che intende proseguire con la sua richiesta principale: ottenere l’accesso completo a tutti i documenti relativi al progetto FFE. La questione, quindi, rimane aperta sul piano politico e di governance, poiché le scuse non sono state considerate sufficienti da coloro che esigono piena trasparenza sul processo che ha portato all’elaborazione di questo piano.

Le dichiarazioni di Debbie Hewitt

La presidente della Football Association ha espresso apertamente la sua delusione per l’esito della riunione. "Uno degli aspetti più deludenti è che non abbiamo ottenuto risposte su nessuno dei punti che avevamo specificamente richiesto; ad esempio, non abbiamo ricevuto i documenti relativi al progetto FFE", ha dichiarato Hewitt, evidenziando la persistente mancanza di informazioni.

Ha poi aggiunto con fermezza: "Ritengo che Infantino debba fornire delle risposte; se non lo farà, non sarà idoneo a ricoprire la carica di presidente della Fifa. È quanto è emerso durante la riunione".

Questa posizione sottolinea che il nodo cruciale della vicenda non riguarda unicamente il merito del progetto in sé, ma anche il metodo di gestione adottato. Per i critici, il fatto che l’Esecutivo non sia stato informato preventivamente costituisce un punto centrale e inaccettabile. La reiterata richiesta di accesso ai documenti serve proprio a ricostruire l'intero percorso del piano FFE e a valutare con precisione quali informazioni siano state effettivamente condivise, con chi e in quale fase del processo decisionale.

Il fronte critico e gli scenari futuri

Nel contesto internazionale, la riunione è stata interpretata anche come un momento di accentuata distanza tra la Fifa e il suo settore più critico, guidato in particolare dalla UEFA. In questo scenario, la percezione è che tale fronte stia assumendo una posizione "più afianzata ancora" nella ricerca attiva di un potenziale candidato alternativo per la presidenza della federazione mondiale del calcio. Questo indica una crescente determinazione a esplorare nuove opzioni di leadership, qualora le richieste di trasparenza e chiarimento non dovessero essere soddisfatte.