Salman bin Ibrahim Al Khalifa, presidente della Confederazione calcistica asiatica (Afc), ha proposto un gruppo di lavoro interno alla Fifa per valutare le riforme della governance. L'iniziativa precede di una settimana il Consiglio Fifa di Zurigo (15 ottobre) e le elezioni presidenziali (tra sei mesi).
Questa mossa è interpretata come un ammorbidimento della posizione dello sceicco nei confronti di Gianni Infantino. Salman ha inviato una lettera a Infantino, suggerendo di "valutare costruttivamente se i meccanismi di governance della Fifa possano essere rafforzati".
La proposta segue le tensioni sul *progetto Ffe* di Infantino, che ipotizzava investimenti privati per il 20% delle attività.
Riforme: un percorso interno alla Fifa
Nella missiva, il presidente dell’Afc si distingue da Uefa e Concacaf, favorevoli a un esame esterno. Salman propone un *percorso interno*, con un gruppo di lavoro pervalutare gli organi di governo. Sottolinea l'esperienza interna alla Fifa, ritenendo che il processo debba essere "guidato dalle istituzioni calcistiche", non da esterni.
Nonostante l'iniziativa di Salman, l'Uefa mantiene un *netto dissenso* verso Infantino, unico candidato alla successione, e chiede un cambio al vertice. La proposta di Salman è un *tentativo di conciliazione*; il Consiglio Fifa della prossima settimana chiarirà se avrà spazio nel confronto interno.
Caso Mpasi: la Fifa smentisce irregolarità
Intanto, la Fifa ha risposto alle polemiche sulla presenza della Repubblica Democratica del Congo ai Mondiali. Le contestazioni riguardavano l'eleggibilità del portiere Lionel Mpasi. Da Zurigo, la Fifa ha precisato che "non vi è alcuna irregolarità" in merito alla sua idoneità.