Roma, 14 ottobre 2026. Il Forest Green Rovers ha optato per una soluzione inusuale: non nominerà subito un nuovo allenatore capo. Dopo l'addio di Robbie Savage, passato al Peterborough, la guida tecnica è stata affidata a un triumvirato composto da Josh Bowen, Yan Klukowski e Jonathan Gould. Il proprietario Dale Vince ha sintetizzato la scelta con un "Vedremo come va", evidenziando la volontà di sperimentare una gestione innovativa, in linea con l'identità anticonformista del club.

Una gestione collegiale per superare la crisi

La guida collegiale arriva in un momento delicato per il Forest Green, che milita nella National League (quinta divisione inglese) dopo due retrocessioni consecutive.

La squadra, senza vittorie da cinque partite, è scesa al sedicesimo posto. Nonostante la crisi, Dale Vince non intende affrettare la ricerca di un sostituto, preferendo affidare il lavoro quotidiano allo staff già presente e osservare l'andamento della squadra con questa nuova formula.

Negli ultimi anni, la panchina del Forest Green ha visto frequenti cambi, con esempi come l'ex attaccante Troy Deeney (29 giorni) e Duncan Ferguson, che non evitò la retrocessione nel 2023. Questa nuova impostazione, senza un tecnico capo tradizionale, mira a interrompere un ciclo di instabilità, puntando su una struttura interna anziché su una nomina immediata.

Il club vegano e le sue scelte pionieristiche

Il Forest Green Rovers è noto per il suo profilo distintivo e le scelte pionieristiche.

Nel 2015, è stato il primo club al mondo a introdurre un menù interamente vegano nello stadio. Sotto la guida di Dale Vince, imprenditore delle energie rinnovabili, la società ha investito in soluzioni di sostenibilità, come i pannelli solari, guadagnandosi la reputazione di club più ecologico del mondo.

Le decisioni non convenzionali non si sono limitate all'ambiente. Nel 2023, Hannah Dingley è diventata la prima donna a guidare, seppur ad interim, una squadra maschile professionistica in Inghilterra, esperienza durata poche settimane. Nell'aprile 2026, invece, il club dové