La Federcalcio portoghese (FPF) ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti di Cristiano Ronaldo. La decisione, comunicata il 10 ottobre 2026, segue l'abbandono del ritiro della nazionale da parte del capitano il 30 settembre, a seguito di un diverbio con il commissario tecnico Jorge Jesus. La vicenda mette in discussione il rapporto tra il celebre attaccante e la selezione portoghese.

Nel comunicato ufficiale, la FPF ha annunciato una misura immediata: data la "natura urgente" del procedimento, Ronaldo, all'età di 41 anni, è stato sospeso provvisoriamente in attesa della decisione finale.

Questa sospensione ha un carattere cautelare e si inserisce nell'iter disciplinare avviato dalla federazione, incaricata di valutare gli eventi verificatisi durante il ritiro della squadra nazionale.

Il diverbio con il commissario tecnico

Il caso ha origine dall'abbandono del ritiro da parte di CR7, avvenuto dopo un acceso contrasto con il tecnico Jorge Jesus. L'episodio ha generato una frattura pubblica, ulteriormente evidenziata dalle dichiarazioni dello stesso attaccante. Mercoledì, Ronaldo aveva rivolto le proprie scuse ai tifosi portoghesi, pur non risparmiando critiche al tecnico e mantenendo ferma la sua posizione riguardo al trattamento ricevuto.

Nonostante la situazione, il giocatore si è detto disponibile a rientrare in nazionale, subordinando però il suo eventuale ritorno alla conclusione della vicenda disciplinare.

La sua dichiarazione, "dopo aver scontato la squalifica che mi verrà inflitta", ha lasciato aperta la possibilità di un rientro, confermando la sua accettazione di una possibile sanzione, ma senza rinunciare all'obiettivo di tornare a indossare la maglia del Portogallo.

Dettagli sulla controversia

Un elemento chiave per comprendere il contesto riguarda la gestione tecnica che ha preceduto l'abbandono del ritiro. Ronaldo aveva lasciato la selezione in modo improvviso a causa di divergenze con Jorge Jesus, in particolare dopo non essere stato schierato nella partita contro la Norvegia a Oslo, disputata il 27 settembre e terminata 1-2. Il motivo specifico del dissenso, secondo quanto riportato, sarebbe legato al fatto di essere stato mandato a scaldarsi per circa mezz'ora senza poi essere impiegato in campo.

Attualmente, la gestione del caso è affidata alla Commissione di Istruzione Disciplinare della Federazione portoghese, che dovrà esaminare tutti gli aspetti della vicenda per giungere a una decisione.