All'Olimpico, un'amara sconfitta ha segnato la seconda giornata di Champions League per la Roma, che ha ceduto per 4-3 al Real Madrid. Un risultato particolarmente doloroso, considerando che i giallorossi conducevano per 3-1 a soli sette minuti dal novantesimo, prima di subire un'incredibile rimonta con tre reti nel finale. Il tecnico Gian Piero Gasperini ha offerto la sua analisi post-partita, identificando nel crollo mentale della squadra la causa principale di questa debacle, evidenziando in particolare una preoccupante passività sulle situazioni da calcio d'angolo.
Il finale che cambia la partita
La lettura di Gasperini parte dall'inatteso epilogo di una gara che, per lunghi tratti, sembrava saldamente nelle mani della Roma. “Ci siamo piantati sul traguardo nel modo anche meno previsto”, ha dichiarato l'allenatore, sottolineando come la squadra sia stata “veramente passiva” sulle situazioni da calcio d’angolo. “Abbiamo perso una partita che avevamo condotto in un modo notevole. Difficile cercare delle situazioni diverse se non analizzare mentalmente”. Il tecnico ha riconosciuto le risorse avversarie sui calci piazzati, ma ha rimarcato l'assenza di tale negatività nel primo tempo, quasi che la squadra fosse “paralizzata dalla situazione” nel finale.
Nonostante il peso innegabile degli ultimi minuti, il tecnico ha voluto insistere sul livello della prestazione offerta dalla Roma prima della rimonta del Real Madrid.
“A me sembra che il Real non ce la facesse più. Potevamo fare anche qualche altro gol. Li abbiamo surclassati in tutto”, ha affermato Gasperini con convinzione. Ha riconosciuto che gli avversari “hanno fatto i gol e giustamente valgono, sono stati bravi a metterci fisicità”, ma ha aggiunto che “per il resto non sono stati sicuramente all’altezza. L’abbiamo vista tutti la partita”. La sua analisi è chiara: si deve ripartire dalle basi solide di una prestazione di alto livello contro un avversario blasonato. “Quindi è chiaro che si lavora su quelle basi, poi le gare vanno portate in fondo e i minuti finali sono fondamentali anche se hai il doppio vantaggio. Sicuramente dobbiamo partire dalla prestazione perché abbiamo giocato con il Real e lo abbiamo fatto in quel modo.
Poi è chiaro che bisogna guardare anche gli aspetti negativi”, ha concluso, indicando la necessità di un'attenta analisi degli errori commessi nel finale.
Cambi, condizioni fisiche e ripartenza
Nel corso dell'approfondimento post-partita, Gasperini ha fermamente difeso le proprie scelte dalla panchina, chiarendo come queste fossero strettamente legate alle condizioni fisiche di alcuni elementi della rosa. Interrogato sui cambi, ha spiegato: “Assolutamente sì. Alcuni sono stati obbligati. Ad esempio, Mancini era in difficoltà e quindi abbiamo dovuto intervenire. È entrato Balerdi, è entrato Koulierakis. È chiaro che, quando hai delle defezioni in difesa, non riesci a fare altri tipi di cambi”. Il tecnico ha così evidenziato come le necessità dettate dagli infortuni abbiano limitato le sue opzioni, influenzando la gestione della gara e le possibilità di variare l'assetto tattico nei momenti cruciali.
La Roma dovrà ora concentrarsi sulla ripartenza, capitalizzando gli aspetti positivi della prestazione e lavorando intensamente per superare le fragilità emerse negli ultimi e fatali minuti della sfida europea.