Alla vigilia della sfida di Champions League contro il Real Madrid, il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, ha delineato la strategia della squadra, enfatizzando la volontà di mantenere la propria identità di gioco. L'allenatore ha chiarito che la Roma non intende snaturarsi di fronte a un avversario di tale calibro, considerando l'incontro un'occasione cruciale per misurare la propria competitività a livello europeo.
La Roma fedele alla propria identità in Champions
Gasperini ha ribadito la coerenza del percorso intrapreso, sottolineando come l'atteggiamento e le caratteristiche della squadra abbiano già portato a risultati significativi.
"Il nostro atteggiamento ci ha portato ad arrivare terzi e conquistare la Champions lo scorso anno. Abbiamo caratteristiche che non snaturiamo, poi sappiamo il valore del Real, perché quando pensi di poterlo metter in difficoltà poi è quello in cui ti fanno gol", ha affermato il tecnico. Le sue parole riflettono un riconoscimento della forza del Real Madrid, ma anche una ferma intenzione di non adottare un approccio eccessivamente difensivo, bensì di affrontare la gara con i propri principi di gioco.
L'incontro con la squadra spagnola è visto come un banco di prova fondamentale. "È l'occasione per misurarci con loro", ha spiegato Gasperini, "ultimamente abbiamo giocato contro Inter e Como che sono tra le migliori in Italia, ora incontriamo una delle più forti d'Europa.
Vogliamo capire quanto possiamo essere competitivi". La partita assume quindi il valore di un test per valutare la capacità della Roma di confrontarsi ai massimi livelli del calcio continentale.
Ambizione europea: oltre l'Atalanta, senza proclami
In merito agli obiettivi stagionali in Champions League, Gasperini ha espresso un'ambizione chiara ma misurata. "Ovviamente è un mio obiettivo e la mia speranza fare meglio di quanto fatto con l'Atalanta che partiva anche da più in basso rispetto alla Roma. Non ha vinto in Champion ma ha vinto in Europa League", ha dichiarato. Questo riferimento al suo precedente percorso serve a stabilire un'asticella, pur mantenendo un approccio cauto. Il tecnico ha infatti evidenziato la necessità di una crescita costante e pragmatica per il calcio italiano, affermando: "Ma il nostro calcio non può lanciare proclami, ora dobbiamo far crescere il nostro orticello perché l'ultima Champions è stata vinta dall'Inter nel 2011".
Sul fronte Real Madrid, Gasperini ha offerto una valutazione che coniuga rispetto per l'avversario e senso dell'opportunità. "Per noi è un buon momento per incontrarli", ha concluso il tecnico, evidenziando la volontà della sua squadra di affrontare una delle formazioni più blasonate d'Europa in un momento propizio.