È stato presentato a Roma, il 2 ottobre 2026, Ginga, un innovativo dispositivo made in Italy progettato per rivoluzionare il monitoraggio delle performance nel mondo del calcio. Concepito specificamente per giovani calciatori, squadre dilettantistiche e atleti amatoriali, offre uno strumento semplice, leggero e intuitivo, utilizzabile senza interruzioni sia in allenamento che in partita, garantendo una raccolta dati completa e affidabile.
Il design compatto di Ginga è studiato per non limitare la libertà di movimento dell'atleta. Registra con accuratezza i dati dell'attività in campo, rendendoli immediatamente disponibili e consultabili attraverso un'applicazione dedicata.
Il modello su cui si fonda l'intera filosofia di Ginga è profondamente centrato sull'atleta: il giocatore può conservare uno storico dettagliato delle proprie sessioni, osservare i progressi compiuti nel tempo e condividere le informazioni con il proprio allenatore o staff tecnico, favorendo un dialogo costruttivo e basato su dati oggettivi.
Democratizzare l'analisi delle performance nel calcio
Secondo Marco Signorelli, fondatore e CEO di Ginga, la genesi del progetto risiede nella volontà di ridurre la distanza tra l'analisi avanzata dei dati e la pratica quotidiana sul campo. "Ginga nasce con l'idea di rendere i dati più vicini a chi scende in campo", ha dichiarato Signorelli, evidenziando la missione di portare la tecnologia di monitoraggio a un pubblico più vasto.
Il CEO ha inoltre sottolineato l'impegno a rendere questa possibilità "più accessibile", sia dal punto di vista economico, proponendo un costo contenuto, sia da quello dell'utilizzo, garantendo una semplicità d'uso senza specifiche competenze tecniche.
Sviluppato e realizzato interamente da una startup italiana, il dispositivo Ginga si distingue per le sue dimensioni ridotte, poco più grandi di una scatola di fiammiferi. Si aggancia con facilità ai pantaloncini del giocatore, integrandosi perfettamente nell'equipaggiamento sportivo. Un aspetto particolarmente attrattivo è il suo prezzo previsto, che si posiziona al di sotto dei 100 euro, rendendolo competitivo e accessibile. Le metriche monitorate da Ginga sono estremamente dettagliate e specifiche per il calcio, offrendo una visione completa della performance.
Tra queste figurano la velocità, la distanza percorsa, le accelerazioni e le decelerazioni, i cambi di direzione, i salti, il tempo di volo, i colpi di testa e stime precise della percentuale di possesso palla, differenziate tra possesso corto e possesso lungo, fornendo così un quadro completo dell'impegno fisico e tecnico.
Tecnologia avanzata e prospettive di lancio
Ginga è capace di elaborare complessivamente ben 36 metriche, fornendo un'analisi approfondita e multidimensionale della prestazione atletica. Il cuore tecnologico del sensore è un sistema di movimento a sei assi con un'acquisizione dati a 100 Hz, garantendo elevata precisione nella rilevazione. Nonostante la sua sofisticazione, il dispositivo mantiene un peso estremamente contenuto, soli 16 grammi, inclusivo del supporto di aggancio.
L'autonomia è un altro punto di forza, con una durata dichiarata fino a 15 giorni con una singola carica, permettendo sessioni prolungate. Sebbene sia stato calibrato e ottimizzato per il calcio, il sistema Ginga è stato progettato con una flessibilità tale da essere scalabile anche verso altre discipline sportive, dimostrando il suo potenziale in ambiti come la pallacanestro, il volley e persino competizioni di fitness indoor globali come Hyrox, ampliando così il suo raggio d'azione ben oltre il campo da calcio.
Il prodotto ha superato con successo le fasi di progettazione e test. Attualmente, sono in corso le attività finalizzate al completamento della versione destinata al mercato e al suo lancio, che sarà supportato da una campagna Kickstarter.
Questa iniziativa mira a consolidare il progetto, facilitare l'industrializzazione e avviare la distribuzione internazionale di Ginga, rendendo questa tecnologia accessibile a un pubblico globale di sportivi e appassionati.