Da Londra, Gianni Infantino rilancia con determinazione la sua corsa alla presidenza della FIFA, rivendicando il sostegno della "stragrande, stragrande maggioranza" del calcio mondiale. Il dirigente svizzero, intervistato dalla BBC a Baku, in Azerbaigian, si prepara a candidarsi per un quarto mandato. Nonostante le contestazioni e le richieste di dimissioni emerse dopo lo scandalo legato a un progetto di commercializzazione delle competizioni FIFA con investitori privati, Infantino ha riconosciuto la necessità di migliorare il dialogo, ma ha implicitamente respinto le critiche.

La Difesa di Infantino e il Peso delle Federazioni

Il presidente della FIFA ha basato la sua posizione sul determinante peso delle 211 federazioni affiliate. Ha sottolineato che, in un'organizzazione complessa come la FIFA, possono esserci punti di vista diversi e talvolta contrastanti. Infantino ha affermato che, credendo nella democrazia, è fondamentale rispettare le opinioni della maggioranza. Ha inoltre insistito sull'importanza del confronto interno, dichiarando: "È giusto avere disaccordi, ma dobbiamo essere capaci di discuterne, capirci e andare avanti". In questo clima di chiarimento, ha assicurato di voler rispondere alle 42 domande inviate dall’UEFA, la quale ha fissato al 2 novembre la scadenza per ricevere chiarimenti su vari aspetti della gestione della federazione internazionale.

Il Controverso Piano Forward Enterprise e le Friziioni Europee

Al centro delle più vive tensioni vi è il piano Fifa Forward Enterprise, un progetto che avrebbe permesso a investitori privati di partecipare ai ricavi delle competizioni. Questo piano, rivelato dal quotidiano britannico The Times, è stato accantonato appena tre giorni dopo la pubblicazione dell’inchiesta. L’UEFA ha reagito avviando un'azione legale negli Stati Uniti e starebbe attivamente valutando la possibilità di presentare un candidato alternativo per le elezioni presidenziali previste per marzo. Un altro punto di attrito è rappresentato dall’assegnazione del premio per la pace della FIFA all'ex presidente americano Donald Trump.

La situazione si rivela particolarmente delicata in Europa, dove federazioni di spicco come quella inglese e quella tedesca hanno apertamente espresso dubbi sull’idoneità di Infantino a continuare a guidare la FIFA.

Il Sostegno Asiatico e gli Scenari Elettorali

A controbilanciare le critiche europee e a rafforzare la posizione di Infantino è giunto un significativo sostegno dalla Confederazione asiatica. Lo sceicco Salman bin Ibrahim Al Khalifa, presidente della AFC, ha infatti confermato l'appoggio al presidente uscente. Questo appoggio, espresso venerdì, è cruciale in vista delle prossime elezioni, evidenziando come la corsa alla presidenza della FIFA sia caratterizzata da equilibri complessi e da un'intensa attività diplomatica tra le diverse confederazioni continentali.