BOLOGNA, 5 ottobre 2026 – Alla vigilia dell'incontro di Nations League tra Italia e Turchia, in programma lunedì sera allo stadio Dall'Ara, il commissario tecnico Roberto Mancini ha chiesto alla sua Nazionale di completare la risalita dopo un avvio di torneo decisamente complicato. Gli azzurri, infatti, avevano iniziato il loro percorso con una sconfitta all'Olimpico contro il Belgio, ma hanno saputo cambiare passo nelle due successive trasferte. Hanno segnato quattro gol a Bursa contro la Turchia e hanno imposto un pareggio per 1 a 1 alla forte Francia di Zidane allo Stade de France.

Questi quattro punti conquistati hanno permesso all'Italia di rimettersi in corsa, mantenendo vive le speranze anche per il secondo posto nel girone.

Obiettivo Bologna: Chiudere in Bellezza e Non Sottovalutare

Il commissario tecnico Roberto Mancini guarda alla gara di Bologna come a un passaggio cruciale, un appuntamento importante prima dei prossimi impegni che vedranno gli azzurri affrontare il Belgio a Bruxelles a novembre e la Francia a Milano. L'entusiasmo attorno alla Nazionale è palpabile, con il Dall'Ara che si avvia verso il tutto esaurito, avendo già registrato la vendita di 27.000 biglietti su una capienza totale di 31.000 posti. Mancini ha voluto sottolineare il clima positivo che ha caratterizzato la sosta e ha fissato l'obiettivo per la sfida contro la Turchia con una formula chiara e ambiziosa: "chiudere in bellezza".

Al tempo stesso, ha richiesto la massima attenzione da parte dei suoi giocatori, avvertendo che considerare la sfida con la squadra di Vincenzo Montella come un impegno semplice sarebbe un "errore madornale".

Il CT non ha modificato il suo giudizio sulla Turchia, che ha definito una squadra forte, composta da grandi giocatori e che è stata sfortunata al Mondiale. L'Italia, dal canto suo, ha mostrato significativi miglioramenti, ritrovando distanze più corte tra i reparti, efficaci raddoppi, un maggiore sacrificio collettivo e una chiara identità tattica nel suo modulo 4-3-3. Nel gruppo azzurro si assiste a una convivenza armonica tra giovani talenti in forte crescita, come Kayode, Sebastiano Esposito e Pio Esposito, e riferimenti consolidati di grande esperienza, quali Donnarumma, Bastoni e Tonali.

Per la partita di Bologna, è previsto un turnover più ampio rispetto alle gare precedenti: "Cambieremo qualcosa in più", ha spiegato Mancini, evidenziando i soli due giorni di recupero a disposizione della squadra dopo l'impegno di Parigi. Una nota dolente riguarda l'assenza di Moise Kean, che non ha smaltito un fastidio fisico ed è stato costretto a lasciare il ritiro azzurro.

Fiducia nel Gruppo e Spirito di Squadra

Sui nomi dei giocatori che scenderanno in campo, Mancini non si è sbilanciato, indicando che per alcuni la decisione è già stata presa, mentre per altri verrà definita a ridosso della partita. Il commissario tecnico ha però ribadito la sua piena fiducia in chi ha giocato finora e ha menzionato Romano e Vergara come profili importanti per il futuro della Nazionale.

Accanto a lui, il centrocampista Nicolò Barella ha voluto ribadire la sua disponibilità totale per la causa azzurra: per la Nazionale è pronto a giocare anche solo pochi minuti o a restare a Coverciano, senza creare alcun tipo di tensione. Barella ha voluto chiudere il suo concetto con due parole esplicite, sottolineando: "nessuna polemica".