Alla vigilia della sfida di Nations League contro la Turchia a Bologna, il commissario tecnico Roberto Mancini ha esortato l'Italia a completare la reazione avviata dopo l'esordio difficile. Gli Azzurri, reduci dal successo in Turchia e dal pareggio in Francia, arrivano alla quarta partita del girone con quattro punti, puntando a consolidare la propria posizione prima dei prossimi impegni con Belgio e Francia.

Il clima attorno alla squadra è decisamente mutato rispetto alle critiche seguite alla sconfitta con il Belgio all'Olimpico. La risposta è arrivata prima a Bursa, con un netto 4-0, e poi a Parigi, dove l'Italia ha strappato un 1-1 alla Francia.

Ora, lo stadio Dall’Ara si prepara ad accogliere una gara sentita, con quasi il tutto esaurito: 27.000 biglietti venduti su una capienza di 31.000 posti.

Il monito del CT e l'analisi sulla Turchia

Mancini ha ribadito l'importanza di mantenere alta la concentrazione, sottolineando: «Adesso dobbiamo chiudere in bellezza contro la Turchia». Il commissario tecnico ha categoricamente respinto l'idea di una partita facile, avvertendo: «L’errore sarebbe pensare che la partita con la Turchia sia una partita semplice. Pensare questo sarebbe un errore madornale: dobbiamo approcciare bene la gara». Ha inoltre confermato la sua stima per l'avversario: «Non ho cambiato opinione sulla Turchia. Credo che la squadra sia molto forte, che abbia dei grandi giocatori e che sia stata molto sfortunata al Mondiale».

La Nazionale ha ritrovato una chiara identità di gioco, basata su un 4-3-3 che ha accorciato le distanze tra i reparti. Il gruppo, un mix di giovani talenti e giocatori esperti, ha mostrato un rinnovato spirito. Mancini ha evidenziato il valore del lavoro collettivo, fatto di sacrificio e maggiore compattezza. Figure come Donnarumma, Bastoni e Tonali sono state indicate come punti fermi di una squadra che ha saputo ritrovare la fiducia.

Turnover e l'assenza di Kean

La formazione che scenderà in campo subirà diverse modifiche rispetto alle recenti uscite. «Cambieremo qualcosa in più», ha anticipato Mancini, giustificando la scelta con i tempi di recupero ristretti dopo Parigi. Tra le assenze confermate, spicca quella di Moise Kean, che non ha recuperato da un fastidio fisico e lascerà il ritiro della Nazionale.