Da Londra, venerdì 23 ottobre 2026, arrivano segnali contrastanti per Michael Carrick, tecnico del Manchester United. Nonostante la sua posizione resti fragile, non ci sarà un esonero immediato: guiderà i Red Devils nella prossima partita di Premier League, domenica contro il Bournemouth. La sua permanenza è legata a una rapida inversione di tendenza.

La mancata esonerazione immediata di Carrick è dovuta ai tempi ristretti per la preparazione del match e a divisioni interne alla dirigenza. Il quadro sportivo è preoccupante: solo due vittorie nelle ultime undici partite e il tredicesimo posto in campionato.

La decisione finale, in caso di ulteriori peggioramenti, spetterà ai vertici del club, tra cui l’amministratore delegato Omar Berrada e il direttore del calcio Jason Wilcox.

La fiducia a termine per Carrick

Carrick mantiene l'incarico, ma il suo margine d’errore è ridotto. L'incontro con il Bournemouth si configura come un test cruciale. Una prestazione convincente potrebbe attenuare le tensioni interne, mentre un altro risultato negativo riaprirebbe il dossier sull’esonero. La linea è di continuità minima, senza però blindare l'allenatore per le prossime settimane.

I possibili successori

Il Manchester United sta valutando diverse alternative. Tra i profili più quotati figura Antonio Conte, che ha mostrato interesse, pur con richieste economiche elevate (oltre 10 milioni di sterline all’anno) e una forte personalità.

Anche Eddie Howe è apprezzato e indicato come favorito dai bookmakers britannici. Julian Nagelsmann ha già reso nota la sua disponibilità a discutere un possibile approdo a Manchester.

Tra gli allenatori sotto contratto, il club segue Unai Emery (Aston Villa) e Fabian Hürzeler (Brighton). Per entrambi, un eventuale trasferimento comporterebbe un investimento economico significativo. Si monitora inoltre Cesc Fàbregas, il cui operato ha destato impressione, specie dopo la vittoria del Como sui Red Devils, che ha evidenziato la crisi del club.