Il centrocampista del Napoli, Stanislav Lobotka, dovrà osservare un periodo di stop a seguito dell'infortunio riportato durante la partita con il Monza. Il 29 ottobre 2026, a Napoli, è stato definito il quadro clinico del giocatore azzurro: gli accertamenti hanno evidenziato lesioni alla caviglia sinistra, con un rientro in campo stimato approssimativamente in circa un mese e mezzo.
Il 29 ottobre 2026, presso il Pineta Grande Hospital di Castel Volturno, il calciatore si è sottoposto a esami strumentali. Questi hanno accertato una lesione della sindesmosi tibio-peroneale senza instabilità – la struttura legamentosa che unisce tibia e perone appena sopra l’articolazione della caviglia – e una lesione di basso grado del legamento peroneo-astragalico anteriore alla caviglia sinistra.
Il quadro clinico e il percorso riabilitativo
L'assenza di Lobotka rappresenta una perdita significativa per il Napoli, data la sua centralità nella manovra di gioco. Il dato più rilevante emerso dagli esami è l'assenza di instabilità nella lesione della sindesmosi tibio-peroneale. Questo elemento, pur richiedendo prudenza e il rispetto dei tempi tecnici di guarigione, contribuisce a definire il percorso di recupero.
Lobotka ha già iniziato l’iter riabilitativo. La previsione sul suo ritorno in campo rimane approssimativa: circa un mese e mezzo. Il percorso sarà legato all’evoluzione della caviglia sinistra, alla risposta del giocatore al lavoro medico e atletico e alla necessità di evitare forzature in una zona delicata per cambi di direzione, appoggi e contrasti.
La dinamica dell'infortunio
L'infortunio di Lobotka si è verificato durante la partita Monza-Napoli. Dopo circa quindici minuti, un contrasto con Mangas ha visto il giocatore avversario cadere sulla sua caviglia sinistra. Il centrocampista, indicando il movimento innaturale subito nell’impatto, è stato costretto a uscire in barella, accompagnato dagli applausi del pubblico.