A Roma, il 6 ottobre 2026, Gregorio Paltrinieri, rappresentante degli atleti nel Consiglio Nazionale del Coni, è intervenuto sul dossier Figc all’ingresso di Palazzo H. Il nuotatore ha indicato nella Giunta il primo passaggio utile per arrivare a una soluzione, lasciando però aperta anche la strada del Consiglio. La sua posizione si inserisce nel dibattito incentrato sull'ipotesi che Giovanni Malagò possa diventare commissario della Federazione italiana gioco calcio.
Il percorso istituzionale per la FIGC
Paltrinieri ha espresso le sue aspettative sul percorso istituzionale: "Spero che si arrivi ad una soluzione già in Giunta, altrimenti saremo pronti nel Consiglio.
Io ho le idee già chiare". Questa affermazione evidenzia l'importanza del confronto interno al Coni sulla situazione della Figc, che richiede un esito condiviso dagli organi sportivi. Il rappresentante degli atleti non ha anticipato il proprio orientamento operativo, ma ha chiarito di avere una valutazione già definita in vista dei passaggi previsti.
Il giudizio su Giovanni Malagò
Riguardo alla potenziale nomina commissariale, Paltrinieri ha manifestato apprezzamento per Giovanni Malagò e per la sua esperienza nello sport. "Malagò ha sempre dimostrato di saper fare il suo lavoro in tanti anni di sport", ha dichiarato. Alla domanda sull’eventualità che sia proprio Malagò il nuovo commissario della Figc, il rappresentante degli atleti ha aggiunto: "Se sarà approvato sono contento".
Ha collegato il suo giudizio anche al consenso ottenuto al momento dell’elezione: "D’altronde, quando è stato eletto, ha avuto una larga maggioranza".
Il passaggio politico-sportivo resta quindi affidato alle sedi del Coni, con la Giunta come primo snodo e il Consiglio Nazionale come eventuale tappa successiva. Nelle parole di Paltrinieri emerge la richiesta di una soluzione ordinata e istituzionale, senza forzature pubbliche sui tempi e senza anticipare decisioni che spettano agli organi competenti.
Il contesto del possibile commissariamento
Nel contesto più ampio della vicenda, il dibattito si concentra sul possibile commissariamento della Figc. La situazione è stata caratterizzata da tensioni legate a un mancato tesseramento, rendendo il confronto complesso e richiedendo una mediazione.