Il Como si è arreso al Feyenoord con il punteggio di 3-2 nella seconda giornata della fase a campionato di Champions League. La formazione lariana, pur essendo passata in vantaggio con Assane Diao, ha subito la rimonta degli olandesi, che hanno saputo ribaltare il risultato nella ripresa, rendendo inutile il gol finale di Tasos Douvikas.
La sfida, disputatasi il 14 ottobre 2026, ha visto il Como partire con determinazione. Al 18' minuto, l'esterno Assane Diao ha sbloccato il risultato, portando in vantaggio i suoi. Servito da Ramon, Diao ha dimostrato forza fisica, vincendo un duello con Marmol e, da posizione defilata, è riuscito a superare il portiere Ernst con una conclusione efficace.
Un inizio promettente per la squadra italiana.
Il vantaggio, tuttavia, è durato un soffio. Appena due minuti più tardi, al 20', il Feyenoord ha ristabilito la parità. Gjivai Zechiël ha firmato l'1-1 con un potente tiro da fuori area, su assist di Valente, riportando immediatamente gli olandesi in piena corsa e annullando l'entusiasmo iniziale del Como. Una reazione fulminea dei padroni di casa.
Il ribaltamento nella ripresa
Dopo l'intervallo, la dinamica della partita è cambiata, con il Feyenoord che ha preso il controllo. Al 52' minuto, gli olandesi hanno completato il loro ribaltamento. Anis Hadj Moussa è stato il protagonista del gol che ha portato in vantaggio il Feyenoord: un preciso cambiogioco di Diarra ha liberato l'esterno, che è rientrato sul piede sinistro e ha scagliato un tiro potente sul primo palo, non lasciando scampo al portiere avversario.
Il Como si è trovato così costretto a inseguire.
La serata dei lariani si è ulteriormente complicata all'81', quando è arrivato il 3-1. Un'azione sfortunata ha visto una conclusione di Moussa essere deviata, la palla ha colpito il palo e, con un beffardo rimbalzo, è finita sulla schiena del portiere Robert Sánchez, generando un'autorete che ha dilatato il divario e ha reso la situazione del Como quasi disperata. Un episodio di pura sfortuna che ha pesato notevolmente.
L'esordio europeo del Como
Nonostante il pesante svantaggio, la squadra italiana non ha mai smesso di lottare. Nel finale di partita, Tasos Douvikas ha accorciato le distanze, riaccendendo una flebile speranza. L'attaccante greco ha sfruttato un lancio ben calibrato di Ramon, si è involato verso la porta avversaria e ha battuto Ernst con freddezza, siglando il 3-2.
Una rete che ha riaperto il punteggio, ma che purtroppo non è bastata a cambiare l'esito finale dell'incontro: il successo è rimasto al Feyenoord.
Questa partita, disputata nello storico stadio De Kuip, ha rappresentato il primo viaggio europeo nella storia del Como, sotto la guida dell'allenatore Cesc Fàbregas. Nonostante la sconfitta, la squadra ha mostrato carattere, soprattutto nell'avvio positivo con il gol di Diao e nella reazione finale con Douvikas. Tuttavia, il rapido pareggio di Zechiël, la rete di Hadj Moussa e l'episodio sfortunato dell'autorete di Robert Sánchez hanno segnato in modo indelebile la gara. Il Como ha lottato fino all'ultimo, ma la rimonta non si è potuta completare, lasciando un sapore amaro a questo esordio continentale.