Ramon Vega, ex difensore di Cagliari e Tottenham, ha ufficialmente annunciato la sua intenzione di candidarsi alla presidenza della FIFA. L'annuncio, avvenuto il 7 ottobre 2026, lo posiziona come il primo sfidante dichiarato dell'attuale presidente, Gianni Infantino, in vista delle elezioni previste per l'anno successivo. Vega, 55 anni, con un passato da nazionale svizzero e oggi attivo nel settore finanziario dopo aver lasciato il calcio giocato nel 2004, ha lanciato la sua sfida in un momento che, a suo dire, vede "il calcio in rianimazione", evidenziando l'urgenza di un cambiamento radicale.

Il Programma di Riforma e Rilancio

La candidatura di Vega si fonda su un ambizioso programma di riforma istituzionale. "Mi candido per riunire la famiglia del calcio mondiale, attuare riforme autentiche e durature, modernizzare la Fifa per il XXI secolo, ripristinare stabilità e credibilità e ricostruire la fiducia di cui il nostro sport ha urgente bisogno", ha dichiarato l'ex calciatore. Il suo messaggio pone al centro il tema della fiducia, considerata una condizione essenziale per ricomporre le tensioni e le divisioni che affliggono il calcio internazionale. L'obiettivo è ristabilire un senso di unità e integrità all'interno dell'organizzazione e nel mondo del calcio globale.

I Precedenti Tentativi alla Presidenza

Questa non è la prima volta che Ramon Vega tenta la corsa alla guida della FIFA. Aveva già manifestato l'intenzione di candidarsi nel 2015, in seguito alla sospensione dell'allora presidente Sepp Blatter. Successivamente, nel 2019, aveva nuovamente annunciato la volontà di sfidare Infantino, ma in quell'occasione non era riuscito a raccogliere il sostegno minimo richiesto per essere ammesso tra i candidati. Per la precisione, gli mancò la quota di cinque federazioni affiliate, su un totale di 211, necessarie per formalizzare la sua partecipazione.

Nella nota diffusa per motivare la sua decisione, Vega ha enfatizzato la natura collettiva e popolare del calcio.

"Mi candido perché la mia vita mi ha preparato a servire questo sport", ha affermato, sottolineando un profondo legame personale con il mondo del pallone. Ha poi aggiunto con forza: "Il calcio non appartiene a presidenti, confederazioni o dirigenti. Il calcio è lo sport della gente e appartiene a tutti: giocatori, allenatori, arbitri, tifosi, volontari, club, leghe, associazioni e comunità". Questa visione mira a restituire il controllo e la passione del gioco alla sua base più ampia, promuovendo un modello di gestione più inclusivo e partecipativo.

Critiche all'Attuale Gestione FIFA

Il passaggio più incisivo della sua dichiarazione riguarda la critica all'attuale dirigenza della federazione internazionale.

Vega sostiene che "l’attuale dirigenza ha demoralizzato il mondo del calcio", esprimendo un giudizio severo sull'operato in corso. Ha inoltre aggiunto che "una governance debole ha compromesso la credibilità della Fifa e incrinato la fiducia all’interno della famiglia calcistica globale", evidenziando come la mancanza di una leadership solida abbia avuto ripercussioni negative sull'immagine e sulla stabilità dell'intera organizzazione calcistica mondiale.