A Roma, il 16 ottobre 2026, il tecnico Gian Piero Gasperini ha fornito importanti aggiornamenti sugli infortunati in conferenza stampa, alla vigilia della sfida di campionato contro il Genoa. Il tecnico giallorosso ha chiarito le condizioni di Manu Koné e Paulo Dybala, entrambi destinati a saltare l'incontro con il Genoa, e ha offerto un quadro anche per Bryan Cristante in vista dell'anticipo di domani sera.
Le condizioni di Manu Koné
Per il centrocampista francese Manu Koné, la diagnosi è di una lesione muscolare di primo grado, definita da Gasperini "non particolarmente significativa".
La risonanza magnetica, effettuata in mattinata, ha permesso di stabilire l'entità del problema e di delineare i tempi di recupero. Il tecnico ha espresso la speranza di poter riavere Koné a disposizione "per la partita col Sassuolo", prima della sosta per le nazionali, o "altrimenti dopo". La Roma dovrà quindi gestire l'assenza del francese, senza forzarne il rientro.
Aggiornamenti su Dybala e Cristante
Diverso il caso di Paulo Dybala. Per l'attaccante argentino, Gasperini ha indicato un problema meno rilevante sul piano clinico: "si tratta solo di un affaticamento" al polpaccio. La scelta è comunque quella della prudenza: Dybala salterà la gara contro il Genoa, con l'obiettivo di riportarlo pienamente a disposizione per la settimana successiva.
Anche Bryan Cristante non sarà presente nell'anticipo di domani sera. Per lui, il tecnico giallorosso confida in un recupero "per il Napoli", un rientro importante per affrontare la serie ravvicinata di impegni.
Il contesto degli infortuni
Gli infortuni di Dybala e Koné sono emersi durante la sfida di Champions League tra Roma e Real Madrid. Manu Koné era uscito al 17° minuto di gioco. La diagnosi di lesione di primo grado alla coscia è stata giudicata meno grave rispetto ai primi timori, quando Gasperini aveva ipotizzato uno "stiramento". Per Paulo Dybala, gli esami strumentali non hanno evidenziato lesioni, confermando l'affaticamento al polpaccio. La sua condizione sarà rivalutata dopo la rinuncia alla partita dell'Olimpico contro il Genoa.