Momenti di forte tensione si sono verificati nel settore ospiti dello stadio Olimpico durante Roma-Slovan Bratislava, partita di Champions League vinta 4-0 dai giallorossi. I disordini tra sostenitori slovacchi e polizia hanno segnato il match, avvenuti mentre la Roma consolidava la sua vittoria.
L’episodio ha avuto inizio intorno al 55° minuto. Dal settore riservato ai tifosi dello Slovan Bratislava è partito un lancio di oggetti verso la Curva Nord, occupata dai sostenitori romanisti. Gli agenti di polizia sono intervenuti per calmare gli animi e proteggere gli spettatori.
La dinamica degli scontri
L’intervento delle forze dell’ordine non ha riportato subito la calma. I supporters dello Slovan si sono riversati contro i poliziotti, caricandoli. Sono nati così scontri nel settore ospiti, proseguiti per circa dieci minuti. Il contrasto tra gli eventi sugli spalti e l’andamento della gara è stato netto: mentre i giallorossi vincevano, l’attenzione si è spostata sulle intemperanze dei tifosi avversari.
Il quadro emerso dopo la partita
Una ricostruzione successiva, riferita al 20 ottobre 2026, colloca gli episodi nei Distinti Nord, con ultrà slovacchi coinvolti in scontri con la polizia dopo alcune intemperanze. In questa versione, alcuni tifosi avrebbero sottratto scudi al personale di servizio e gli agenti avrebbero ripreso il controllo anche con cariche di alleggerimento.
Il bilancio include il ferimento di un agente. Alcuni tifosi sono stati identificati, e non si escludono provvedimenti nei loro confronti. La serata ha così presentato due piani distinti: il risultato sportivo, con il 4-0 della Roma in Champions League, e i gravi disordini nel settore ospiti.