L'Atalanta di Maurizio Sarri affronta l'Ajax alla Johan Cruijff Arena nella 2ª giornata di Conference League. Alla vigilia, il tecnico ha ribadito l'esigenza di maggiore continuità, sia nelle partite che tra una gara e l'altra, per dare seguito alla vittoria contro il Pafos e interrompere l'andamento irregolare.
Il confronto con l'Ajax rievoca un precedente europeo in Champions League sei anni fa: l'Atalanta vinse 1-0 (gol di Muriel, 6 dicembre 2020). Di quella sfida, restano Blind e Klaassen (Ajax, Blind infortunato) e Sportiello e Pasalic (Atalanta).
L'Ajax, con sei gare di qualificazione già disputate, arriva da due sconfitte (PSV e Hajduk).
La ricerca della continuità
Dopo il Milan, l'Atalanta ha registrato la 4ª battuta d'arresto stagionale (dopo Juventus, Roma e Cagliari), con un solo pareggio in dieci incontri (playoff Hapoel Tel Aviv). Sarri: "Il problema è la continuità all'interno della partita e tra una partita e l'altra, anche se ultimamente abbiamo 30-40 minuti buonissimi. Ma li alterniamo a momenti con grandi limiti".
Numerose assenze complicano il quadro: Hien, Kessie, Kolasinac, Kossounou, Pompei, Raspadori, Scalvini e Sulemana. Convocati i giovani Sonzogni, Isoa (prima convocazione), Idele (esordiente), Levak e Bonanomi. In difesa, il 2006 Obric, già impiegato quasi per intero con il Milan, è un'opzione.
Sarri: "L'esperienza non porta centimetri in mezzo alla difesa, ma Zappacosta è un'opzione, è un grande esterno con i movimenti giusti". E ha aggiunto: "Ma chi fa l'Europa e manda i giocatori nelle Nazionali è più o meno nella stessa situazione", evidenziando una difficoltà comune.
Obiettivi e peso della sfida europea
Nonostante l'importanza, Sarri non vuole caricare la partita di significati definitivi: "Non so se sia una finale anticipata. Se ne parlassi adesso alla squadra, sarei poco credibile". L'obiettivo è qualificarsi agli ottavi o ai playoff, traguardo raggiungibile con 13-14 punti. Il nome dell'Ajax, con il suo passato importante, rende la sfida suggestiva.