Il Sassuolo si prepara intensamente per l'importante sfida contro il Milan, in programma domenica prossima al Mapei Stadium. Il tecnico Alberto Aquilani è alle prese con la definizione di alcuni ruoli chiave nella formazione titolare, in particolare la scelta del portiere e il completamento del reparto offensivo. Per l'attacco, Sebastiano Esposito si profila come il favorito per occupare una delle posizioni nel tridente, andando ad affiancare i due punti fermi, Domenico Berardi e Armand Laurientè, nel consolidato modulo 4-3-3. La sua presenza è preferita a quella di Bowie, che resta comunque una valida alternativa.

La candidatura di Esposito ha guadagnato ulteriore slancio grazie alle sue recenti e convincenti prestazioni con la nazionale, che ne hanno messo in luce le qualità tecniche e la determinazione. Sarà lui, dunque, il principale riferimento offensivo, con Bowie pronto a subentrare qualora le esigenze tattiche lo richiedano. La scelta per il reparto avanzato rappresenta uno degli snodi cruciali per Aquilani, ma le valutazioni aperte in vista della gara contro i rossoneri non si esauriscono qui, coinvolgendo anche altri settori del campo.

I dubbi tra i pali e la linea difensiva

Un'altra decisione di rilievo per il tecnico neroverde riguarda la porta: l'infortunio di Muric rende quasi obbligata la scelta di Turati per una maglia da titolare.

La situazione del portiere, insieme alla contesa in attacco tra Esposito e Bowie, costituisce uno dei principali interrogativi che Aquilani deve sciogliere. Sul fronte difensivo, le assenze di Idzes e Walukiewicz sono confermate, delineando una linea a quattro che vedrà Caleta-Car e Leysen agire al centro, con il giovane Cinquegrano schierato sulla fascia destra e Doig su quella sinistra.

Questa configurazione per la retroguardia, con la coppia centrale formata da Caleta-Car e Leysen e i laterali Cinquegrano e Doig, rappresenta l'assetto previsto per l'imminente sfida del Mapei Stadium. Le indisponibilità di Idzes e Walukiewicz, pur riducendo le opzioni a disposizione del tecnico, non alterano la struttura fondamentale della difesa, che si presenterà con questa composizione.

Il cuore del gioco: il centrocampo neroverde

Per il settore di centrocampo, nel disegno tattico del 4-3-3 di Aquilani, la posizione di Matic davanti alla difesa è considerata un punto fermo. Ai suoi fianchi, Adzic e Thorstvedt emergono come i favoriti per completare la linea mediana, sebbene le condizioni fisiche di Adzic richiedano ancora un'attenta valutazione prima della partita. Le alternative, rappresentate da Bakola e Lipani, partono un gradino indietro nelle gerarchie. Le assenze prolungate di giocatori importanti come Konè e Boloca, fuori da tempo, riducono ulteriormente le scelte a disposizione del tecnico per la mediana, rendendo il ventaglio di opzioni più limitato.

Il ruolo di Matic sarà dunque cruciale come riferimento centrale e schermo davanti alla difesa.

La coppia di mezzali, con Adzic e Thorstvedt in pole position, dovrà garantire sia dinamismo in fase di costruzione che copertura in fase di non possesso. La verifica finale sulle condizioni di Adzic sarà un fattore determinante per la composizione definitiva del reparto in vista del confronto con il Milan.