L'amarezza è palpabile a Roma il 15 ottobre 2026, dopo la sconfitta subita all'Olimpico contro il Real Madrid. Un risultato che ha lasciato il giovane Matias Soulé incredulo e visibilmente scosso. "Cosa è successo? Non lo so, perché era una partita che avevamo nelle nostre mani", ha dichiarato l'argentino ai microfoni, indicando nei calci d'angolo il momento cruciale del crollo. "Su tre calci d'angolo abbiamo praticamente perso la partita. Fino al 70' eravamo avanti di due gol. Non ho parole, però questo deve servirci, perché dobbiamo essere attenti per tutti i novanta minuti.
Adesso dobbiamo pensare alla prossima".
La dura analisi del tecnico
Anche Gian Piero Gasperini ha espresso profonda delusione per il finale di gara, non risparmiando critiche alla sua squadra. "Ci siamo piantati sul traguardo, su calcio d'angolo siamo stati veramente passivi, eravamo delle sagome. Abbiamo perso una partita che avevamo condotto", ha affermato il tecnico. Ha parlato di un vero e proprio black out, chiarendo che non si è trattato di un calo fisico: "Non è stato un calo fisico, anche perché li abbiamo surclassati in tutto, peccato non averne fatti altri e peccato aver preso gol su angolo. Ma valgono anche quelli". In risposta alle parole di Mourinho, che aveva suggerito l'impossibilità per la Roma di mantenere quel ritmo per l'intera gara, Gasperini ha replicato con fermezza: "Se c'era qualcuno che non ne poteva più mi sembrava che fossero loro".
Personalità, infortuni e un gesto di rispetto
L'allenatore ha posto l'accento anche sull'aspetto mentale, sottolineando una certa vulnerabilità della squadra in situazioni di vantaggio. "In queste situazioni di vantaggio siamo vulnerabili. Anche lo scorso anno ci succedeva qualche volta. Abbiamo avuto poca personalità e non abbiamo capito che era il momento cruciale della gara", ha spiegato Gasperini. Sul fronte degli infortuni, il bilancio è preoccupante: Koné ha riportato uno stiramento alla coscia, mentre Dybala è alle prese con un risentimento muscolare. Nonostante la sconfitta, Gasperini ha invitato a non dimenticare la prestazione complessiva: "Dobbiamo guardare quello che di buono abbiamo fatto perché per 80 minuti siamo stati superiori in tutto al Real".
Intanto, l'Olimpico ha riservato un caloroso bentornato allo Special One, José Mourinho, che dopo la vittoria si è limitato a un gesto discreto con l'indice verso il cielo. "Non potevo fare di più, non potevo esultare verso la Sud per estremo rispetto e mi sono limitato a quello", ha commentato l'ex tecnico giallorosso.
La cronaca della notte europea
Nella ricostruzione del match, la Roma era riuscita a portarsi in vantaggio per 3-1 contro il Real Madrid. Tuttavia, la squadra ha poi incassato tre gol che hanno ribaltato completamente il risultato, trasformando una potenziale vittoria in una dolorosa sconfitta europea.