Al Teatro Brancaccio, durante la presentazione del suo libro "Oltre", scritto con Alessandro Alciato e pubblicato da Cairo Editore, Francesco Totti ha ripercorso il suo addio al calcio. Davanti a oltre 1500 spettatori, l'ex capitano giallorosso ha descritto il 28 maggio 2017, data che ha segnato la fine della sua carriera da calciatore, come un passaggio non voluto e profondamente doloroso. "Il 28 maggio sono morto sotto un certo punto di vista perché è stato un addio forzato, che io non volevo e non sentivo", ha dichiarato Totti, sottolineando il trauma di quella conclusione inaspettata.
L'ex numero dieci ha ammesso di essere consapevole della fine imminente della sua carriera, ma ha specificato che l'epilogo è stato molto diverso da come lo aveva immaginato. Ha collegato questa esperienza alla "normalità" del mondo del calcio, dove un atleta è funzionale finché ritenuto utile, e ha rivelato di essere stato l'ultimo a essere informato del proprio ritiro. Nonostante l'accettazione della decisione dirigenziale, Totti ha confessato la paura di voltare pagina, l'incertezza su cosa avrebbe trovato o desiderato dopo aver appeso gli scarpini al chiodo.
Il racconto di una nuova vita
Il libro "Oltre" si propone di narrare la vita di Francesco Totti dopo il suo ritiro dal calcio giocato, avvenuto nel 2017.
Il volume estende la narrazione al di là del campo da gioco, concentrandosi sulle esperienze e le sfide personali affrontate dall'ex campione. La scheda editoriale ne rivela il titolo completo: "Oltre. Uno si ritira e gli succede di tutto. Che poi tocca pure raccontarlo". Scritto da Francesco Totti con la collaborazione di Alessandro Alciato, il libro è edito da Cairo Editore, conta 160 pagine, è pubblicato nel 2026 nella collana Arena, in formato cartonato, e ha un prezzo di copertina di 17,50 euro (ISBN 978-88-309-0647-1).
Il testo ripercorre gli eventi a partire dal 29 maggio 2017, il giorno successivo all'ultima partita disputata da Totti come calciatore professionista, il 28 maggio 2017, allo stadio Olimpico in Roma-Genoa.
Questa data è presentata come lo spartiacque tra il "prima" e il "dopo" della sua lunga carriera, trascorsa indossando solo due maglie, inclusa quella della Nazionale. Il libro si addentra nelle difficoltà della vita quotidiana, dalle preoccupazioni per i suoi tre figli alla dolorosa perdita del padre, dalla profonda paura di morire a causa del Covid-19 fino all'indissolubile legame con la città di Roma.