Davide Nicola inizia la sua esperienza sulla panchina del Venezia il 15 ottobre 2026, con il primo allenamento. La partita casalinga contro il Napoli è al centro del lavoro. Le rotazioni, però, appaiono limitate dagli infortuni: la squadra che sabato affronterà gli azzurri dovrebbe somigliare a quella schierata da Giovanni Stroppa nell’ultima gara a Bergamo, decisiva per il cambio tecnico.

Difesa: rientri e ballottaggi

Nel reparto arretrato, rientra Schingtienne, destinato a fare coppia con Juan Jesus. Ballottaggio per la terza maglia tra Halhal e Moreno, dopo una prova negativa contro l’Atalanta.

Le alternative sono poche: Franijc e Sverko fuori a lungo, mentre Bella Kotchap proverà una convocazione. Nicola dovrà dare ordine a una squadra che necessita di cambiare passo senza stravolgimenti.

Centrocampo e fasce: conferme e incertezze

A centrocampo, in attesa del rientro di Busio, la regia sarà affidata a Basic e Sohm, con Kike Perez più avanzato. Sugli esterni, il forfait di Correia restringe le scelte: Sagrado favorito su Haps (in ripresa fisica), mentre Hainaut occuperà la corsia destra, tra i pochi a salvarsi a Bergamo. Il rebus Mazzocchi, senza esordio per ritardo di condizione e problemi fisici, potrebbe sedere in panchina contro il Napoli nella sfida da ex.

Attacco: Adams e Yeboah

In attacco, la coppia è formata da Adams e Yeboah. L’opzione Rrahmani resta viva alle loro spalle, avendo mostrato grande disponibilità ogni volta chiamato in causa. Per Nicola, l’esordio non prevede una rivoluzione immediata: la priorità sarà trovare equilibrio in un organico condizionato dalle assenze e reduce da una fase complicata.

La missione di Nicola: equilibrio e rilancio

Il contesto del Venezia spiega il peso dell’incarico: Nicola arriva dopo l’interruzione della precedente gestione tecnica. La sua missione è trovare alchimia e solidità per affrontare le prossime sfide, a partire dall'impegno contro il Napoli.