Alla vigilia dell'attesa sfida di Nations League tra Francia e Italia, in programma allo Stade de France di Saint-Denis il 1 ottobre 2026, il commissario tecnico dei Bleus, Zinédine Zidane, ha tenuto una conferenza stampa per richiamare l'attenzione della sua squadra. Il monito è chiaro: non sottovalutare gli Azzurri. «Vedere l'Italia eliminata dalle fasi finali dei Mondiali fa un certo effetto», ha dichiarato Zidane, «ma non bisogna fidarsi: questa squadra ha sempre avuto giocatori importanti e resta capace di fare cose incredibili nell'arco di una singola partita».
Il rispetto per l'Italia e il legame con la Juventus
Interrogato sulle recenti difficoltà degli avversari, Zidane ha preferito non esprimere giudizi affrettati dall'esterno, sottolineando che «bisogna essere dentro per capire» le dinamiche interne di una squadra. Il CT francese ha inoltre ricordato la pronta reazione della nazionale italiana, che ha saputo imporsi in Turchia dopo la sconfitta subita contro il Belgio, evidenziando la capacità degli Azzurri di cambiare ritmo e performance in una gara secca. Per Zidane, la partita assume anche un significato personale, profondamente legato ai suoi anni trascorsi nel campionato italiano. «La Juve per me è stata qualcosa di particolare, è lì che sono diventato un giocatore di primo livello», ha affermato, aggiungendo: «Conservo i concetti di tutti i miei allenatori, ma con Marcello Lippi ho avuto un rapporto speciale soprattutto dal punto di vista tattico: da lui ho rubato qualche piccolo segreto».
Il ricordo del 2006 e il presente dei Bleus
Durante la conferenza stampa, è inevitabilmente riemerso il ricordo della finale mondiale di Berlino del 2006 e del celebre episodio che lo vide protagonista con Marco Materazzi. Zidane ha escluso qualsiasi contatto successivo con l'ex difensore italiano: «Non ci ho parlato». Pur riconoscendo che «non è un rimpianto e non ne vado fiero», ha contestualizzato l'accaduto come parte integrante della sua carriera e del suo percorso professionale, accettando che «non si possono fare soltanto cose belle». Le immagini di quell'episodio, ha ammesso, «me lo ricordano sempre perché girano a ripetizione ovunque», ma ha preferito concentrarsi sugli aspetti positivi della sua carriera in campo: «per fortuna sul campo ho fatto anche tante altre cose più piacevoli e preferisco concentrarmi su quelle positive.
Ora bisogna pensare unicamente alla gara di domani».
La Francia si presenta all'appuntamento dopo una fase di preparazione intensa e senza intoppi, con l'attesa palpabile degli ottantamila tifosi che gremiranno lo stadio di casa. Zidane è alla ricerca della sua prima vittoria interna dopo le indicazioni emerse dal precedente confronto con il Belgio. «Sono molto contento di quel match», ha dichiarato, «ma possiamo e vogliamo continuare a migliorare passo dopo passo per prenderci i tre punti».
Una panchina vissuta con fiducia
Nel finale, il tecnico ha rivendicato la sua fiducia nel progetto e nella squadra, sottolineando la determinazione a proseguire il percorso di crescita e a raggiungere gli obiettivi prefissati.